Escursione all’Asinara da Porto Torres: come arrivare, cosa vedere e consigli

Aggiornato il 28/08/2026 da Redazione

Se stai trascorrendo le tue vacanze nel nord-ovest della Sardegna, c’è una tappa fondamentale che devi assolutamente inserire nel tuo itinerario: l’Isola dell’Asinara.

Territorialmente appartenente al comune di Porto Torres, questo gioiello incastonato nel Golfo dell’Asinara è stato trasformato in Parco Nazionale e Riserva Marina Protetta. Grazie al suo isolamento storico, la natura qui si è conservata pressoché intatta, regalando paesaggi selvaggi, calette caraibiche e una biodiversità unica nel Mediterraneo.

Ecco tutte le informazioni pratiche e i consigli utili per organizzare al meglio la tua escursione di un giorno all’Asinara partendo da Porto Torres.

Un paradiso naturale selvaggio

L’Asinara è un luogo dove la natura regna sovrana. L’assenza di un popolamento urbano massiccio nel corso dei secoli ha permesso a flora e fauna di prosperare in totale libertà:

  • La flora: la macchia mediterranea domina l’isola con i profumi del ginepro, del mirto e dell’euforbia. Lungo le scogliere crescono il finocchio di mare e il limonio, mentre nelle aree interne sopravvivono piccoli residui di boschi di leccio.

  • La fauna e il simbolo dell’isola: l’isola ospita mufloni, cinghiali, falchi pellegrini e la rarissima pernice sarda. Ma i veri protagonisti incontrastati sono i celebri asinelli bianchi, una specie affetta da albinismo che pascola allo stato brado lungo tutta l’isola.

Cosa vedere all’Asinara: storia, borghi e cultura

Oltre alle sue bellezze paesaggistiche, l’Asinara racchiude importanti testimonianze storiche legate al suo passato di isola-carcere e lazzaretto:

  1. L’ex Carcere di Massima Sicurezza: situato principalmente nella diramazione di Fornelli, ha ospitato brigatisti e famosi boss mafiosi. A Cala d’Oliva potrai invece osservare la “Casa Rossa”, dove i giudici Falcone e Borsellino soggiornarono per stendere le carte del Maxi-Processo.

  2. Il Centro di Recupero Tartarughe Marine: situato a Cala Reale, è un polo didattico fondamentale gestito dall’associazione CRAMA per curare le tartarughe Caretta caretta ferite.

  3. L’antico lazzaretto e il Regio Sanitarium: complesso di edifici storici situati a Cala Reale, risalenti a fine Ottocento, quando l’isola veniva utilizzata come stazione contumaciale di quarantena.

  4. L’ossario austro-ungarico: Un monumento solenne edificato nel 1936 per raccogliere i resti di migliaia di prigionieri di guerra austro-ungarici deportati sull’isola durante la Prima Guerra Mondiale.

Le spiagge dell’Asinara: mare da cartolina

Le acque dell’isola sono cristalline e trasparenti, con sfumature che vanno dal celeste chiaro al blu cobalto. Tra le calette più famose e affascinanti rientrano Cala Sabina (l’unica spiaggia dell’isola dove è consentita la balneazione libera e diretta da terra), Cala dei Ponzesi, Cala Arena e Cala Sant’Andrea.

Attenzione alle regole di tutela: Trattandosi di un Parco Nazionale e Riserva Marina integralmente protetta (Zona A), in molte cale è severamente vietato fare il bagno o calpestare le dune per preservare la flora marina ed evitare il calpestio delle uova dei pesci. Rispetta sempre la segnaletica presente a bordo e sulla costa.

Come arrivare all’Asinara da Porto Torres

Raggiungere l’isola dal porto cittadino è semplice e veloce.

Il Traghetto di Linea Pubblica

Dal molo passeggeri di Porto Torres (Molo Segni) parte la motonave di linea pubblica ufficiale gestita in convenzione con la Regione.

  • Porto di arrivo sull’isola: Cala Reale.

  • Durata della traversata: Circa 1 ora e 15 minuti.

  • Orari: Durante la stagione estiva (maggio – settembre) sono previste solitamente due corse al giorno (con partenza la mattina attorno alle 8:30 e rientro al tramonto verso le 16:30/17:30).

Regola fondamentale sui veicoli: all’Asinara non si possono imbarcare auto, moto o camper privati. Dovrai lasciare il tuo mezzo nei parcheggi dedicati nei pressi del molo di Porto Torres prima di salire a bordo.

Per programmare il tuo arrivo in Sardegna sul porto di partenza, puoi prenotare direttamente i tuoi biglietti sui traghetti per Porto Torres con partenza da Genova, Civitavecchia o Tolone. Per una panoramica dettagliata sulle opzioni di imbarco alternative (come i taxi boat da Stintino), consulta la nostra guida completa su come arrivare all’Asinara.

Come muoversi e visitare l’isola

Una volta sbarcato a Cala Reale, puoi esplorare il Parco Nazionale scegliendo tra diverse modalità di visita autorizzate:

  • In fuoristrada 4×4 con Guida: la soluzione più richiesta per percorrere le strade sterrate interne e raggiungere gli angoli più remoti con spiegazioni storiche e naturalistiche.

  • In trenino gommato: perfetto per le famiglie con bambini, copre l’arteria cementata principale collegando i siti di interesse principali.

  • In e-bike o mountain bike: Ideale per chi ama lo sport e desidera percorrere in autonomia la dorsale dell’isola (circa 25 km da Fornelli a Cala d’Oliva).

  • Con i bus di linea del Parco: Servizio di trasporto pubblico interno che fa la navetta tra i tre approdi principali.

  • In barca a vela o catamarano: Per ammirare la costa direttamente dal mare ed effettuare sbarchi guidati nelle calette riservate.

Completa la tua vacanza a Porto Torres

Prima o dopo la tua escursione al Parco dell’Asinara, dedica un po’ di tempo a scoprire i tesori della città d’imbarco! Segui i nostri consigli su cosa vedere a Porto Torres per esplorare la meravigliosa Basilica di San Gavino e la spiaggia di Balai.

Non ti resta che scegliere la rotta più comoda, confrontare i prezzi sui traghetti per la Sardegna e volare verso un’avventura indimenticabile!

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