I borghi più spirituali della Sardegna

Chi ha detto che Sardegna è solo sinonimo di spiagge, mare, sole e movida? Esistono dei borghi nel suo territorio che sono mete ideali per quanti hanno bisogno di relax e recuperare benessere psico-fisico. Luoghi spirituali caratterizzati da una fervente devozione religiosa e dove sono nate e vissute figure religiose di rilievo. Questi posti dall’incredibile fascino, non solo spirituale, ma anche naturale e culturale, sono adatti per quanti sono alla ricerca di momenti di intimità, autenticità e raccoglimento.

In Sardegna alla scoperta dei borghi più spirituali:

I borghi spirituali della Barbagia: Galtellì, Dorgali e Orgosolo

Borgo medievale nel cuore della Baronia, Galtellì, un tempo sede di diocesi, è da secoli meta di pellegrinaggio per il santissimo Crocifisso custodito nella Chiesa di Santa Croce, celebrato con processioni, riti e antichi canti liturgici. Situato all’interno del cimitero comunale, c’è l’ex cattedrale di San Pietro costruita in epoca medievale che al suo interno custodisce un ciclo di affreschi del XIII che narrano alcune vicende bibliche. Posto sulla cima del Tuttavista, monte a pochi chilometri dal borgo, si trova una grande scultura del Cristo, meta di pellegrinaggio, raggiungibile attraverso un sentiero che si inerpica sul monte. A pochi chilometri da Galtellì, si trova una delle località turistiche più celebri dell’isola: Dorgali. Bellezze paesaggistiche, botteghe tradizionali dove si creano gioielli in filigrana, case in pietra vulcanica e importanti siti archeologici, come l’antico villaggio di Tiscali, questo borgo ha tanto da offrire, anche da un punto di vista spirituale. Oltre alle chiese di San Lussorio, della Madonna d’Itria e di santa Caterina, luoghi di antichissima devozione, Dorgali ha dato i natali alla beata suor Maria Gabriella Sagheddu, figura di rilievo del dialogo interreligioso. Restando sempre in Barbagia, si giunge a Orgosolo, il paese dei murales. Il borgo, centro di antichissimi usi e costumi, come il “canto a tenore”, nonché meta ambita per gli appassionati di trekking, è anche il luogo natìo della martire e beata Antonia Mesina, le cui spoglie sono custodite nella chiesa del santissimo Salvatore.

I borghi spirituali a nord e sud della Sardegna: Luogosanto, Gesturi e Sant’Antioco

La Barbagia, come abbiamo visto, è sicuramente la regione sarda che raccoglie in sé vari borghi spirituali. Scopriamo adesso alcuni dei luoghi spirituali presenti nel nord e nel sud della Sardegna. A nord, più precisamente in Gallura, si trova Luogosanto. Fondato dai padri francescani e luogo di devozione, Luogosanto è infatti celebre per la Porta Santa della basilica della Regina di Gallura. Attorno al borgo si trovano 22 luoghi spirituali, tra cui eremi in granito, come l’Eremo di san Trano (il più antico) e varie chiesette campestri. Andando a sud, in Marmilla, si trova Gesturi, dove nacque il beato fra’ Nicola, celebre per le sue capacità taumaturgiche. Partendo dalla casa dove visse il beato, è possibile effettuare un itinerario che conduce a chiese antiche e santuari campestri. Luogo ideale per la meditazione è la vicina oasi della Giara, un vero e proprio paradiso verde che al suo interno custodisce il nuraghe Bruncu Madugui. Parlando di borghi spirituali della Sardegna è impossibile non citare Sant’Antioco, l’isola più grande del Sulcis. In questo luogo visse e predicò Antioco, esule mauritano, martirizzato perché cristiano. Nel luogo del martirio, meta di pellegrinaggio, molti vennero sepolti, creando una vera e propria catacomba che oggi è il cuore della basilica dedicata al santo.

Foto credits:
Foto di Gianni Careddu da Wikimedia

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