Visitare la Sardegna in 7 giorni partendo da Olbia

Pianificare un viaggio in Sardegna è l’ideale per scoprire questo vasto territorio e per godersi a pieno ogni attimo della propria vacanza. Trattandosi di una delle mete più gettonate, organizzare un viaggio in Sardegna, stabilendo a monte l’itinerario di viaggio, ti consentirà di visitare questa incantevole isola in totale tranquillità. Ma c’è un altro aspetto da considerare: prenotare in largo anticipo il traghetto per la Sardegna, ti permetterà di acquistare a un prezzo più conveniente il tuo biglietto. Vediamo insieme questo itinerario di viaggio in 7 giorni partendo da uno dei principali porti di arrivo sull’isola: il porto di Olbia.

Itinerario di 7 giorni partendo da Olbia:

Giorno 1: Porto Rotondo e Porto Cervo

Sbarcare a Olbia significa sbarcare nel nord della Sardegna, una delle zone più conosciute e rinomate dell’isola. A pochi chilometri di distanza da Olbia si trova, infatti, una dei luoghi più esclusivi dell’isola: la Costa Smeralda. Apprezzata meta glamour, se arrivi al porto di Olbia non puoi non visitare le due località più note della zona: Porto Cervo e Porto Rotondo. Partiamo da Porto Rotondo, frazione di Olbia. Costruita a inizio degli anni ’60 per volere degli imprenditori veneziani Luigi e Nicolò Donà Delle Rose, a Porto Rotondo visita la Piazzetta San Marco e siediti a gustare un gelato o un caffè. Dalla piazzetta raggiungi il porto da Via del Molo, lungo la quale troverai le opere di Emmanuel Chapalain, raffiguranti il ciclo della vita. Fai una sosta poi alla Chiesa di San Lorenzo con il suo rosone interamente realizzato in vetro di Murano. Tra le spiagge di visitare ci sono Punta Volpe, la spiaggia dei Sassi e la spiaggia Ira. Nata per volere del principe ismaelita Aga Khan a metà del Novecento, Porto Cervo è una di quelle località da visitare, anche se non siete amanti della mondanità. Fai una passeggiata sul suo porto e visita le sue spiagge: Cala di Volpe, Cala Liscia Ruia e la spiaggia di Romazzino. Non perdere la chiesetta di Stella Maris, sulla collina alle spalle del borgo, progettata dall’architetto Michele Busiri Vici.

Giorno 2: Arzachena

Dalla mondanità di Porto Cervo e Porto Rotondo, spostati verso la parte interna della Gallura, dove ad attenderti troverai una delle aree archeologiche più importanti della Sardegna: il parco archeologico di Arzachena. Composto da 8 siti archeologici, è ricco di nuraghe, necropoli e di tombe di giganti da non perdere, in particolare: la Tomba dei Giganti di Coddu ‘Ecchiu, monumento funebre del 2500 a.C., la Necropoli di Li Muri, i nuraghi di Albucciu e La Prisgiona. Fai tappa anche al borgo di Arzachena, con le sue casette in granito e al “museo più piccolo d’Italia”, La Scatola del Tempo. Da Arzachena puoi raggiungere facilmente Cannigione e altre spiagge incantevoli come Tanca Manna e Capo Ferro.

Giorno 3: Arcipelago della Maddalena

Trascorri il terzo giorno scoprendo l’Arcipelago della Maddalena: Maddalena, Caprera, Spargi, Budelli, Santo Stefano, Santa Maria e Razzoli, sette isole tutte da scoprire. Per visitare l’arcipelago della Maddalena, solitamente vengono organizzate escursioni di un giorno con partenza dalla Maddalena dalla costa sarda. Per visitare l’arcipelago in tutta la sua bellezza, ci vorrebbe un viaggio a sé, tuttavia se puoi dedicare a questo arcipelago una sola giornata, visita il centro storico di La Maddalena, caratterizzato da viuzze, scalinate e negozietti tradizionali, tanto da essere conosciuta come la “piccola Parigi”, il compendio Garibaldino e Cala Coticcio a Caprera, la celebre spiaggia rosa di Budelli (ricordati che è vietato portare con se la sabbia), il porto della Madonna sull’isola di Santa Maria e le incantevoli baie di Spargi.

Giorno 4: Santa Teresa di Gallura

Sulla punta più settentrionale della Sardegna si trova Santa Teresa di Gallura, affacciata sulle Bocche di Bonifacio che la separano dalla Corsica per soli 14 chilometri. Fondata da Vittorio Emanuele I di Savoia nella prima metà dell’Ottocento, Santa Teresa di Gallura è un piccolo borgo che merita sicuramente una sosta e se ti resta del tempo, puoi anche fare una breve sosta a Bonifacio, in Corsica prendendo uno dei traghetti che collegano le due città. A Santa Teresa di Gallura visita il centro storico, caratterizzato da botteghe di artigianato locale, facendo una sosta nella piazza centrale, per assaporare la cucina locale in un dei tanti ristoranti che la animano. Da qui con una breve passeggiata arrivi alla Torre di Longosardo, torre aragonese costruita nel XVI secolo. Tra le spiagge che merita una sosta, Rena Bianca, Marmorata, la Baia di Santa Reparata e la Rena di Ponente e di Levante. Nei dintorni di Santa Teresa di Gallura si trova il sito Archeologico Lu Bandrali, caratterizzato da varie tombe dei Giganti.

Giorno 5: Castelsardo

Centro del Golfo dell’Asinara, Castelsardo è uno dei borghi più belli d’Italia. Caratterizzato da una cinta muraria e dal Castello dei Doria, Castelsardo è un borgo molto antico, il cui centro storico risale al XII secolo d.C. Oltre al Castello, meritano una visita il Museo dell’intreccio mediterraneo, arte artigianale di antica tradizione, la Cattedrale di Sant’Antonio Abate, i palazzi dei Doria, di Eleonora di Arborea, Episcopale e Loggia e il porto Frigianu. Nei dintorni di Castelsardo si trovano incantevoli località come Isola Rossa, il borgo di Aggius, il monolite di Monti Pulchiana e il nuraghe Majori nei pressi di Tempio Pausania.

Giorno 6: Sassari

A meno di quaranta chilometri da Castelsardo si trova Sassari, una delle città sarde da visitare. Tra le attrazioni storico-culturali del borgo sardo ci sono la Cattedrale di San Nicola perfetta combinazione di stile gotico e barocco, le chiese della Madonna del Rosario e di Sant’Antonio Abate. Nel centro storico ammira il Collegio dei Gesuiti, il Palazzo Ducale e il Museo Archeologico Nazionale Giovanni Antonio Sanna, uno dei musei archeologi più importanti della Sardegna che custodisce reperti dell’epoca nuragica. La Fonte Rosello, simbolo della città, è una fonata di marmo a pianta quadrata, risalente al XVII secolo e ornata di statue che raffigurano le quattro stagioni. Da non perdere a Sassari è l’escursione verso il Nuraghe Santu Antine, una delle testimonianze più significative della civiltà nuragica.

Giorno 7: Stintino e Porto Torres

L’ultimo giorno rilassati in una delle località più suggestive dell’isola: Stintino. Questo piccolo borgo ha una storia molto recente venne, infatti, fondato nel 1885 per volere di un gruppo di pescatori dell’Asinara, una storia che potrai approfondire, visitando il Museo della Tonnara. Altra tappa imperdibile sono le imponenti torri che punteggiano la costa come la Torre delle saline, la Torre del Falcone e la Torre della Pelosa, nei pressi di una delle spiagge più belle dell’isola: la spiaggia della Pelosa. Da Stintino partono le escursioni verso l’isola dell’Asinara, la terza isola più grande della Sardegna nonché parco naturale. Per concludere il tuo viaggio, raggiungi Porto Torres, dove potrai visitare più grande edificio Romanico della Sardegna, la Basilica di San Gavino e vari complessi archeologici come il Ponte Romano, la chiesa di Balai, il nuraghe Margone e le Terme Maetzke.

Photo credits:
Foto di Gianni Careddu da Wikimedia

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