Pubblicato il 08/02/2021 da Redazione
Al giorno d’oggi l’accessibilità di parchi, spiagge e strutture ricettive dovrebbe essere una questione più che archiviata. Tuttavia quando parliamo di turismo accessibile potrebbero presentarsi talune complicazioni che, di fatto, richiedono l’accortezza preventiva di verificare e pianificare con cura ogni itinerario. La pianificazione prima di partire, infatti, consente di individuare anticipatamente le strutture così come le spiagge e i musei esperienziali adatti ai non vedenti, a chi è in carrozzina o a chi è interessato da altre forme di disabilità.
Per quel che riguarda il turismo accessibile in Sardegna siamo lieti di poterti rassicurare sul grande e profondo impegno di tutta la Regione, storicamente abituata ad accogliere ogni anno migliaia di turisti. Sul sito ufficiale del Turismo della Regione Sardegna è indicato in modo chiaro che la gran parte delle spiagge è attrezzata per essere accessibile a tutti, con passerelle fino alla riva del mare, bagni per disabili e qualsiasi altro confort. Nel 2018 è stato promosso il progetto “Il mare per tutti” grazie al quale le spiagge sarde di maggior richiamo turistico sono state rese accessibili con il sostegno della comunità e delle Istituzioni.
La Regione suggerisce di contattare il Comune di riferimento o gli uffici di assistenza turistica per verificare strutture e disponibilità.
Vediamo adesso quali sono le migliori destinazioni per il turismo accessibile in Sardegna, con un occhio di riguardo per le spiagge e per i musei esperienziali che vale assolutamente la pena visitare.
Turismo accessibile in Sardegna
Nella foto: Badesi
Nella cittadina di Badesi sorge un popolarissimo stabilimento balneare, il Lido G.A.B., che risulta essere attento a tutte le necessità dei propri ospiti. È provvisto di sedie JOB e conta ben 11 passerelle in legno che consentono l’accesso in acqua. Anche la spiaggia di Torre Grande, presso Oristano, risulta accessibile a persone a ridotte capacità motorie grazie al sostegno del comune che ha investito numerose risorse in questo senso.
Segnaliamo anche la meravigliosa spiaggia di Maladroxia, dove a Isola del Cuore sono disponibile anche impianti di ventilazione meccanica assistita oltre a cinque tipi di carrozzine, colonnine di corrente e un’infermeria con personale medico volontario. Questo luogo è gestito dall’Associazione le Rondini ed è ad acceso gratuito per ospiti e accompagnatori.
Un’altra iniziativa interessante è quella promossa dalla Cooperativa Golfo degli Angeli che, presso il litorale Poetto di Cagliari offre parcheggio riservato, accesso facilitato in acqua, spogliatoio con custodia degli indumenti e servizi igienici attrezzati.
In ogni caso suggeriamo di sfogliare la Guida Blu di Legambiente sulla quale sono raccolte tutte le spiagge accessibili, provincia per provincia.
Nella foto: interno della Pinacoteca Nazionale di Cagliari
Per una vacanza che si rispetti non ci può essere solo il mare ma anche un po’ di cultura e di avventura. Per gli appassionati di musei la Regione ha messo in atto una serie di progetti visivi e sonori con laboratori permanenti adatti a non vedenti e a persone affette da altre disabilità. Grazie a questa iniziativa, nata nel 2017 con l’intento di incentivare l’accesso ai propri patrimoni culturali a ipovedenti, ciechi e sordi, oggi è possibile visitare i principali musei attraverso un coinvolgimento esperienziale. Tra questi ci sono il Museo delle Maschere Mediterranee a Mamoiada, in provincia di Nuoro, il Polo Museale della Sardegna a Cagliari (che include la Pinacoteca ed il Museo Archeologico) e il Museo Nivola di Orani (NU).
Aderiscono all’ iniziativa tantissime altre strutture come il Museo dell’Ossidiana di Pau (OR) e l’EXMA Exhibiting and Moving Arts di Cagliari.
Ph. Credits:
“Quietud” by lo.tangelini is licensed with CC BY-SA 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/
Pinacoteca Nazionale di Cagliari on wikimedia.org. Author: Sailko
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