Cammini in Sardegna e Slow Tourism: la guida alle 100 Torri e al Selvaggio Blu

Aggiornato il 07/09/2026 da Redazione

Esplorare la Sardegna a passo lento è un’esperienza straordinaria da provare almeno una volta nella vita. L’isola, celebre in tutto il mondo per le sue spiagge caraibiche, custodisce un patrimonio interno e costiero ideale per lo slow tourism e il trekking.

Se desideri immergerti nella natura più selvaggia lontano dal turismo di massa, ecco la guida completa a due tra i cammini laici più suggestivi dell’isola: il panoramico Cammino delle 100 Torri e l’epico Selvaggio Blu.

1. Il Cammino delle 100 Torri: il periplo della Sardegna lungo la costa

Il Cammino delle 100 Torri è un grandioso itinerario ad anello di circa 1.284 km che abbraccia l’intera costa sarda, prendendo il nome dalle antiche torri costiere aragonesi e spagnole che svettano sui litorali.

Percorribile a piedi o in mountain bike (in senso antiorario), è strutturato in 8 vie principali.

Puoi scegliere di percorrerlo per intero oppure affrontare solo singole tratte in base al tuo livello di allenamento:

  • Via degli Angeli (da Cagliari a Villasimius – 62 km): Parte dalla Torre della Scafa a Cagliari e regala panorami mozzafiato su tutto il Golfo degli Angeli prima di raggiungere le calette del sud-est.

  • Via Sarcapos (da Villasimius ad Arbatax – 143 km): Attraversa i comuni di Castiadas e Muravera, offrendo splendide viste sul Massiccio dei Sette Fratelli.

  • Via Ogliastra (da Arbatax a Budoni): Una delle tratte più impegnative ed emozionanti. Il sentiero si inerpica tra falesie a picco sul mare, lecceti secolari, antichi cuiles (i canili/ovili dei pastori) e calette incontaminate.

  • Via Gallura (da Budoni a Castelsardo): Si snoda tra le insenature e le sculture di roccia granitica tipiche del nord-est dell’isola.

  • Via Catalana (da Castelsardo a Bosa – 238 km): La tappa più lunga dell’intero cammino. Collega il borgo medievale di Castelsardo alla colorata città di Bosa.

  • Via dei Giganti (da Bosa Marina a Torre dei Corsari): Attraversa le rovine paleocristiane di Cornus e la meravigliosa Penisola del Sinis.

  • Via delle Miniere (da Torre dei Corsari a Portoscuso): Percorre la costa sud-occidentale esplorando i suggestivi paesaggi industriali dismessi del Parco Geominerario della Sardegna (Patrimonio UNESCO).

  • Via del Martirio (da Portoscuso a Cagliari): L’ultima tappa tocca le isole di San Pietro e Sant’Antioco, oltre alle spiagge di Chia, Pula e l’area archeologica di Nora, per poi rientrare nel capoluogo.

2. Il Cammino Selvaggio Blu: il trekking più duro d’Italia

Se cerchi un’avventura ad alto tasso di adrenalina, il Selvaggio Blu è considerato da esperti e guide alpine il trekking più difficile, tecnico e affascinante d’Italia.

Ideato negli anni ’80 da due alpinisti italiani sulla costa di Baunei (in provincia di Nuoro), il percorso unisce antichi sentieri dei pastori e mulattiere dei carbonai a picco sul Golfo di Orosei. Richiede grande preparazione fisica, orientamento, passaggi in arrampicata e calate in corda doppia.

Le tappe del Selvaggio Blu (5-6 giorni di cammino)

L’itinerario parte dalla Guglia di Pedra Longa e si articola in tappe giornaliere prive di punti di ristoro o fonti d’acqua (motivo per cui si partecipa spesso con guide e supporto logistico dal mare):

  1. Da Pedra Longa a Cuile De us Piggius (~3 ore)

  2. Da Cuile De us Piggius a Portu Cuau (~6 ore)

  3. Da Portu Cuau a Cala Goloritzé (~8 ore)

  4. Da Cala Goloritzè a Bacu Mudaloru (~6 ore)

  5. Da Bacu Mudaloru a Cuile Piddi (~5 ore)

  6. Da Cuile Piddi a Cala Sisine, Cala Luna e Cala Fuili (~11 ore complessive divisi negli ultimi tratti)

Consigli pratici per organizzare il tuo viaggio slow

  • Stagione ideale: I periodi migliori per affrontare i cammini in Sardegna sono la primavera (da marzo a maggio) e l’autunno (da settembre a novembre), quando le temperature sono calde ma piacevoli e le giornate lunghe.

  • Come arrivare nell’isola con la tua attrezzatura: Se viaggi con zaini da trekking ingombranti, racchette e attrezzatura tecnica, raggiungere l’isola via mare è la soluzione più comoda. Puoi imbarcarti sui traghetti per Olbia, sui traghetti per Porto Torres o sui traghetti per Cagliari senza limiti di peso per i bagagli nell’auto al seguito.

Metti nello zaino un paio di scarponi robusti, consulta le tariffe aggiornate sui traghetti per la Sardegna e preparati a scoprire l’anima più autentica dell’isola a passo lento!

Photo credits:

Foto di Gianni Careddu da Wikimedia

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