Pubblicato il 17/08/2021 da Redazione
Per tutti gli appassionati di trekking nella natura oggi vi proponiamo la visita a uno dei punti panoramici più belli del Golfo di Cagliari, la Sella del Diavolo. In questo articolo spiegheremo l’origine di questo curioso nome e perché vale la pena inserire la Sella del Diavolo tra i posti da visitare in Sardegna.
Sulla Sella del Diavolo:
La Sella del Diavolo è un promontorio calcareo che raggiunge il suo punto più alto a circa 135 metri sul livello del mare. Il promontorio si trova nel Golfo di Cagliari a sud dell’omonima città e fa da divisorio tra la rinomata spiaggia di Poetto, una striscia di costa lunga circa 7 chilometri e la Spiaggia di Calamosca da cui parte anche il sentiero di cui parleremo più avanti.
Sulla Sella del Diavolo si erge un’imponente torre di vedetta risalente al XVI secolo e costruita dagli spagnoli. Questa è stata ribattezzata Torre del Poheut data la presenza nelle vicinanze di un’antica cisterna romana. Sempre da Poheut ha origine anche il nome della famigerata spiaggia di Poetto ai piedi del promontorio.
Il nome “Sella del Diavolo” è dovuto alla particolare morfologia di questo promontorio che ricorda molto il dorso di una sella. A questo si è poi aggiunta una leggenda che affonda secondo la quale qui si fosse combattuta una battaglia tra angeli e diavoli per il possesso della zona che aveva stregato Lucifero per la bellezza del suo paesaggio. Durante questa lotta combattuta sui cieli del Golfo di Cagliari, la sella di Lucifero cadde e si andò persa nelle acque del golfo trasformandosi in pietra e formando l’attuale promontorio che oggi è conosciuto appunto con il nome di “Sella del Diavolo”.
Una volta arrivati sul meraviglioso Golfo di Cagliari è possibile percorrere a piedi un sentiero in salita per la Sella del Diavolo lungo circa 400 metri percorribile in circa 45 minuti. Questo parte dalla Spiaggia di Calamosca nella località di Marina Piccola raggiungibile con l’autobus 5/11, ed è segnalato da un pannello di legno. Durante il percorso interamente su strada sterrata ci si imbatte nella folta e intensa macchia mediterranea tipica del posto con piante di euforbia o lentisco.
Inoltre sono presenti delle rovine di edifici di epoche diverse: da un antico insediamento di epoca romana che comprende i resti di una cisterna romana di grandi dimensioni (lunga 27 metri e profonda 4,5), il tempio di Astarde e i basamenti delle strade, fino a un vecchio monastero dedicato al culto di Sant’Elia risalente al Medioevo curato dai monaci Vittorini che in quest’area si occupavano di lavorare nelle saline locali e di coltivare i campi. Sono invece di epoca più recente le postazioni antiaeree costruite durante la seconda Guerra Mondiale.
Una volta raggiunta la cima la vista è impagabile, meritando così la fama di essere uno dei punti panoramici più belli della zona. È infatti possibile ammirare tutto il Golfo degli Angeli, con una visuale che spazia dalla bellissima spiaggia di Poetto, fino a Capo Carbonara e la laguna di Molentargius.
Durante la tua vacanza in Sardegna quella della Sella del Diavolo è una delle tappe da inserire nell’itinerario di viaggio tra le esperienze da fare. Inizia con il prenotare il viaggio in traghetto per l’isola della Sardegna attraverso il nostro comparatore online potrai scegliere tra tante disponibilità e su tariffe aggiornate.
Photo Credits:
Foto di prc74 da Wikimedia Commons
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