Pubblicato il 06/09/2021 da Redazione
Il Parco Tepilora è un meraviglioso angolo incontaminato della Sardegna poco distante dalla città di Nuoro. Un’oasi naturale di pace e relax, la sola Riserva Biosfera sull’isola riconosciuta dall’Unesco per la sua attenzione alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale. Qui è possibile passare il tempo a fare lunghe escursioni guidate nella natura tra: sentieri, boschi, ruscelli e prati disseminati in un territorio vasto circa 8.000 ettari.
Cosa vedere e fare al parco:
Il Parco Naturale Regionale Tepilora in Sardegna istituito nel 2014, vanta una grandissima varietà di ambienti diversi che vanno a creare un’oasi naturale unica nel suo genere. Il suo nome lo deve al Monte Tepilora alto poco più di 530 metri e che caratterizza l’intero territorio.
L’intero territorio è ricco di sorgenti d’acqua naturali che rendono fertile e verde questa terra dove sorgono boschi rigogliosi di sughere e lecci che si alternano alla macchia mediterranea con piante quali il mirto e il corbezzolo, ancora laghi e zone paludose alimentate dai fiumi Posada e Rio Santa Caterina.
Il parco Tepilora offre un’esperienza completa, non solo natura ma anche meravigliosi borghi medievali, antichi siti archeologici, musei, e la possibilità di praticare tante attività sportive all’aria aperta.
Data la vastità del territorio coperto dal Parco Nazionale di Tepilora, non stupisce sapere che al suo interno sono presenti ben 4 comuni diversi:
Il grazioso centro abitato di Lodé creato intorno all’anno Mille sorge lungo i Monti del Montalbo. Qui oltre ai siti archeologici di origine nuragica, è ancora possibile respirare il profumo del pane e dei dolci cotti al forno come una volta, fermarsi per strada a chiacchierare con gli abitanti del posto che saranno lieti di raccontare le loro storie o accompagnare i visitatori nelle antiche botteghe dove i materiali semplici vengono lavorati a mano con maestria come vuole la tradizione.
Imperdibile la visita al Nuraghe Sa Mela di Lodè che custodisce le misteriose Tombe dei Giganti , Sas calas ‘e sos naneddos (le Domus di janas conosciute anche come le grotte dei nani) e l’antichissima Chiesa de su Remèdiu del XVII secolo che è possibile ammirare al centro del paese.
Anche il Comune di Bitti custodisce importanti testimonianze di un antico passato che ha visto su questa terra tante popolazioni diverse. Ci si può immergere nella cultura e nelle antiche usanze del posto sono oggi visibili nel Museo della Civiltà Contadina e pastorale e ancora nel Museo Multimediale Canto a Tenore. Da non perdere anche le attrazioni naturalistiche e antropiche della zona come il Bitti Su Romanzesu un antico complesso abitativo risalente all’età del Bronzo Medio (intorno al XVI secolo avanti Cristo), composto da molte capanne che si raccolgono introno a un pozzo e che comprendono anche dei luoghi di culto.
Il comune di Torpé comprende al suo interno tanti ecosistemi differenti: montagna, mare e il lago di Torpé.
Oltre alle bellezze naturalistiche qui è possibile ammirare interessanti testimonianze storiche come: il bellissimo sito nuragico millenario di San Pietro, le imponenti Domus de Janas risalenti all’epoca prenuragica che è possibile ammirare in località Predas Rujas e, la chiesa della Madonna degli Angeli risalente al 1486.
Posada è facilmente riconoscibile per il suo maestoso castello che domina il paese collinare e si affaccia sul meraviglioso mare della Sardegna. Intorno a esso il paesaggio è caratterizzato da zone umide che costeggiano il Rio Posada, qui proliferano una grande quantità di uccelli acquatici, animali e piante diverse (volpi, cinghiali, tartarughe, rapaci, lepri, gatto selvatico, falco pellegrino, poiana e tanto altro ancora). Consigliamo la visita all’antico Borgo medievale di Posada e al suo Castello della Fava del XII secolo, dello stesso periodo della Chiesa di Sant’Antonio Abate ricordata per essere il luogo dove il 15 gennaio del 1388 Eleonora d’Arborea e il re Giovanni d’Aragona firmarono la pace.
Si può anche decidere di passare la giornata al mare, scegliendo tra numerose calette come la graziosa spiaggia di Posada premiata dalla Legambiente e dal Touring Club con la Bandiera Blu.
Al Parco Tepilora ci sono cose da vedere e da fare davvero per tutti così da soddisfare le esigenze di tutta la famiglia. Abbiamo visto le principali attrazioni turistiche custodite nel parco, ora passiamo a scoprire quali sono gli sport acquatici e non, che è possibile praticare una volta li.
Lungo la costa puoi seguire un corso di windsurf, surf, immersioni, stand up puddle oppure noleggiare una canoa, l’attrezzatura per lo snorkeling o fare un’escursione in kayak.
All’interno del parco invece troverete una vasta scelta di escursioni guidate da fare a piedi, trekking, oppure in mountain bike all’interno di circuiti pensati appositamente per il cicloturismo.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale sulle escursioni complete organizzate nel Parco di Tepilora.
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Photo Credits:
Foto di Gianni Careddu da Wikimedia
Foto libera da Pixabay
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