La sommersa Nora: guida alla città più antica della Sardegna, a Pula e ai suoi dintorni

Aggiornato il 22/09/2026 da Redazione

Nel territorio del comune di Pula, a circa 30 chilometri a sud-ovest di Cagliari, sorge un luogo dall’inestimabile valore archeologico e dal fascino unico nel Mediterraneo: l’antica Nora.

Considerata dalla maggior parte degli storici come la città più antica della Sardegna, Nora racchiude una doppia anima. In superficie mostra le rovine di un imponente centro romano e punico affacciato sul mare di Capo Pula, mentre sotto il pelo dell’acqua custodisce un intero perimetro urbano sommerso, oggi meta d’eccellenza per gli amanti delle immersioni e dell’archeologia subacquea.

In questa guida completa trovi la storia di Nora, cosa vedere nel parco archeologico emerso e sommerso, le spiagge più belle di Pula e le escursioni naturalistiche da non perdere nei dintorni.

Origini della città di Nora

La leggenda attribuisce la fondazione della città agli Iberi guidati dall’eroe mitologico Norace. Le fonti storiche e i reperti archeologici collocano tuttavia la nascita di Nora intorno alla fine del VII secolo a.C. per opera dei navigatori fenici, che edificarono il primo emporio commerciale su un precedente insediamento nuragico.

Grazie alla sua posizione strategica sull’istmo di Capo Pula, protetta dai venti e dotata di due approdi naturali, la città conobbe una fioritura straordinaria sotto il dominio cartaginese prima e romano poi. In epoca romana divenne addirittura il capoluogo della provincia di Sardegna e Corsica, arricchendosi di terme monumentali, ville patrizie, mercati e un elegante teatro.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, le continue incursioni dei pirati saraceni e le epidemie portarono al graduale spopolamento del centro costiero. La popolazione si spostò nell’entroterra dando vita all’odierno borgo di Pula, un territorio che visse alterne vicende sotto le dominazioni pisana, aragonese e spagnola, fino alla rinascita agricola del Settecento e all’integrazione nel Regno di Sardegna.

Oggi il Parco Archeologico di Nora permette di compiere un vero viaggio nel tempo tra terra e mare.

Le rovine sulla terraferma

Camminando sul promontorio a picco sulle acque cristalline è possibile ammirare le testimonianze dell’epoca romana e punica:

  • Il Teatro Romano: risalente al I secolo a.C., è l’unico teatro romano conservato in Sardegna e tuttora utilizzato nei mesi estivi per spettacoli e concerti d’eccezione.

  • I Mosaici e le Terme: quattro complessi termali impreziositi da splendidi mosaici policromi databili tra il II e il IV secolo d.C.

  • Gli Edifici Sacri: tra i complessi di culto spiccano il Tempio di Tanit (di epoca punica) e il Santuario di Esculapio.

  • Le Dimore Private e il Foro: l’elegante Casa dell’Atrio Tetrastilo con i suoi pavimenti musivi e il Foro romano a pianta regolare affacciato sulla baia.

La città sommersa e le immersioni

A causa di fenomeni di bradisismo e innalzamento del livello del mare avvenuti nei secoli passati, una parte consistente dell’antica città è oggi sprofondata a pochi metri di profondità nelle acque antistanti Capo Pula.

Prenotando un’escursione di snorkeling o un’immersione guidata con i centri diving locali, i subacquei possono nuotare tra le strade selciate sommerse, i basamenti delle antiche banchine portuali, i resti dei magazzini e alcune colonne romane ancora adagiate sul fondale sabbioso.

A pochi minuti dagli scavi archeologici si trova il vivace centro di Pula, famoso per la sua piazza principale ricca di locali, botteghe artigiane e per il patrimonio storico del suo litorale.

  • Museo Archeologico Giovanni Patroni: situato nel centro di Pula, custodisce una preziosa collezione di reperti rinvenuti nelle necropoli di Nora, tra cui terrecotte puniche, gioielli, anfore e la riproduzione della celebre Stele di Nora.

  • Chiesa di Sant’Efisio: eretta nel XII secolo direttamente sulla baia di Nora, sorge sul luogo in cui nel 303 d.C. venne martirizzato il comandante romano Efisio. È la tappa conclusiva della famosissima processione del Primo Maggio che parte da Cagliari.

  • Le Torri di Avvistamento Spagnole: costruite tra il Cinquecento e il Settecento per difendere la costa dalle incursioni barbaresche. Tra le più suggestive spiccano la Torre di Sant’Efisio nella baia di Nora, la Torre di San Macario sull’omonimo isolotto e la Torre di Cala d’Ostia.

Le spiagge di Pula

Oltre alla storia, il litorale di Pula offre spiagge da sogno adatte a ogni tipologia di viaggiatore:

  • Spiaggia di Nora: situata proprio accanto alle rovine archeologiche, ha sabbia dorata e fondali bassi. Alle sue spalle si estende la laguna di Nora, un’area naturale protetta amata dai birdwatcher per la presenza dei fenicotteri rosa.

  • Spiaggia di Su Guventeddu: perfetta per gli appassionati di sport acquatici come windsurf e kitesurf, offre una splendida vista panoramica verso l’isolotto di San Macario.

  • Santa Margherita di Pula: una lunghissima fascia costiera di circa 10 chilometri caratterizzata da sabbia fine con riflessi rosa, pinete secolari a ridosso del mare e promontori rocciosi.

Cosa fare a Pula

Per chi ama il trekking e le attività all’aria aperta, alle spalle di Pula si trova il complesso forestale di Is Cannoneris e Pixinamanna.

Considerata la foresta di lecci demaniale più grande d’Europa, Is Cannoneris è una riserva naturale incontaminata attraversata da sentieri segnalati da percorrere a piedi o in mountain bike. Durante le escursioni tra gole di granito e cascate naturali non è raro avvistare maestosi esemplari di cervo sardo e aquile reali.

Pula e il Parco Archeologico di Nora si trovano in una posizione estremamente favorevole per chi sbarca nel Sud della Sardegna.

In Auto o Moto

Dal porto di Cagliari è sufficiente imboccare la strada statale panoramica SS195 Sulcitana in direzione Pula/Domus de Maria e proseguire per circa 30 chilometri (35 minuti d’auto).

In Autobus

I due centri sono collegati quotidianamente a Cagliari tramite le linee bus ARST che partono dalla stazione centrale di Piazza Matteotti e fermano sia nel centro di Pula sia nei pressi della baia di Nora.

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Fonte immagine: Flickr.com/photos/megabash

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