Mamuthones: Storia e leggenda delle arcaiche maschere tradizionali Sarde

Pubblicato il 23/08/2021 da Redazione

La Sardegna non smette mai di stupire con i molto misteri che la popolano, tra questi i Mamuthones, grottesche maschere tradizionali fatte di pelli, campanacci e volti neri, parte integrante della cultura e delle tradizioni più arcaiche e curiose della Sardegna.

Souvenir Sardegna: ecco quelli più tipici

    • Cosa sono i Mamuthones
    • Maschera dei Mamuthones e costume
    • Storia dei Mamuthones
    • Dove e quando si possono vedere i Mamuthones in Sardegna
    • Festa dei Mamuthones: Il Carnevale Mamoiadino

     

    Cosa sono i Mamuthones

    I Mamuthones sono delle tipiche maschere del carnevale di Mamoiada in Sardegna. Quando si parla dei Mamuthones non si può non citare anche le maschere degli Issohadores. Entrambe protagoniste della sfilata in occasione del carnevale mamoiadino, come in una processione seguendo un preciso schema tramandato oralmente dalla notte dei tempi.

     

    Maschera dei Mamuthones e costume

    Ciò che distingue i Mamuthones dagli Issohadores sono i loro costumi e per i passi eseguiti durante la sfilata.

    Il costume tradizionale dei Mamuthones pesa all’incirca tra i 20 e i 25 chilogrammi e si compone di:

    “Sa visera”, la maschera sul viso nera un tempo prodotta con il legno di pero ora invece ne vengono utilizzati diversi, Questa viene fermata sul viso attraverso delle strette cinghie di cuoio;

    • “Mastruca”, pelli di pecora nera che ricoprono il loro corpo;
    • “Coppola”, un cappello o anche detto “coppola”;
    • Un fazzoletto nero che avvolge la visera e la coppola;
    • “Sa carriga”, un insieme di sonagli e campanacci.

     

    Mentre, l’abbigliamento degli Issohadores, non prevede tutti quei pesanti sonagli, bensì:

    • “Sa visera” questa volta bianca;
    • Un fazzoletto nero dagli elaborati ricami a vista colorati;
    • Spesse calze di lana nera;
    • “Curittu”, un bel corpetto rosso acceso;
    • Camicia e pantaloni bianchi;
    • Stivali neri;
    • “Shoa”, una lunga fune di giunco;
    • “Sonajolos”, dei piccoli campanelli di bronzo;
    • Una cinghia di pelle e stoffa a tracolla.

     

    Storia dei Mamuthones

    Le origini incerte dei Mamuthones si mescolano inesorabilmente alla leggenda. L’archeologo dell’Accademia delle Belle Arti di Sassari Marcello Madau, i Mamuthones sfilerebbero già dal XIX secolo. Secondo alcuni studiosi l’origine di queste maschere risalirebbe all’epoca nuragica, dove rappresentavano un rito propiziatorio per favorire il raccolto nei campi, e di protezione e venerazione della natura. Oppure potevano rappresentare un rito dionisiaco legato all’avvicendarsi delle stagioni, o una processione arcaica in onore di un dio dalle sembianze di un bue. Altri ancora invece ipotizzano che, possano rappresentare una celebrazione dei pastori sardi sugli invasori saraceni fatti prigionieri e condotti in corteo per le strade.

    Qualunque sia la spiegazione resta il fatto che, questo affascinante rito è sopravvissuto fino ai giorni nostri con tutto il suo carico di mistero.

     

    Dove e quando si possono vedere i Mamuthones in Sardegna

    I Mamuthones sono maschere tradizionali di una particolare parte della Sardegna, la Mamoiada, nel massiccio del Gennargentu, nella Barbagia più interna di Ollolai, a circa 15 chilometri da Nuoro. Per riuscire ad ammirarle è necessario trovarsi in Sardegna in tre momenti dell’anno:

    • Autunno in Barbagia (da settembre a dicembre) quando fa tappa a Mamoiada;
    • Carnevale nazionale (tra febbraio e marzo);
    • Carnevale estivo di Porto Torres (tra fine luglio e inizio agosto).

     

    Festa dei Mamuthones: Il Carnevale Mamoiadino

    In occasione di queste date, in questo angolo della Sardegna vengono celebrate delle feste e delle serate danzanti in onore di queste maschere. I Mamuthones sono il Simbolo del Carnevale e dellallegria, della buona sorte.

    La prima uscita di queste maschere avviene il 17 Gennaio in occasione della festa di Sant’Antonio, in cui si usa anche accendere dei grandi fuochi nelle campagne della Barbagia.

    Il Carnevale Mamoiadino consiste in una sfilata, una sorta di processione che inizia il pomeriggio e termina la sera. Per alcuni questo evento rappresenta la vittoria del popolo Sardo rappresentati dagli Issohadores, sui Saraceni in questo caso nelle sembianze dei Mamuthones, ciò ne giustificherebbe il diverso andamento nella processione danzata dei due.

     

    I Mamuthones, sono posizionati su due file parallele, il loro andamento è lento e strascicato, quasi a comporre dei piccoli faticosi salti, a causa del peso e il calore del loro abbigliamento, ruotando il corpo a destra e sinistra in maniera alternata perfettamente sincronizzati tra loro. A ogni loro movimento corrisponde un distinto suono dei campanacci che portano con sé.

    Gli Issohadores invece sono 8 e si trovano ai lati dei Mamuthones, procedono a ritmo veloce e durante la parata sono soliti lanciare la fune di giunco verso le donne presenti nel corteo di spettatori, per “catturarle” (in maniera indolore) in segno di fertilità e buona salute.

     

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    Photo Credits:

    Foto di Sailko da Wikimedia

    Foto di Rafael Brix da Wikimedia

    Foto da Prc90 da Wikimedia

    Foto di Gregu61 da Wikimedia

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