Aggiornato il 02/09/2026 da Redazione
La Sardegna non incanta solo in superficie con le sue spiagge caraibiche, i monti selvaggi e i boschi secolari. Nel cuore profondo dell’isola si nasconde un patrimonio ipogeo unico al mondo: un universo fatto di imponenti cattedrali calcaree, stalattiti millenarie, fiumi sotterranei e laghi dagli specchi cristallini.
Che tu sia un appassionato di speleologia o semplicemente alla ricerca di un’escursione suggestiva lontano dal sole estivo, ecco le 7 grotte più spettacolari da visitarne le indicazioni pratiche per raggiungerle.
Situata nell’imponente promontorio di Capo Caccia all’interno del Parco di Porto Conte, la Grotta di Nettuno è una delle meraviglie naturali più famose di tutta Italia. Al suo interno racchiude sale trasparenti, maestose colonne e il Lago Lamarmora, uno dei bacini salati sotterranei più grandi d’Europa con la celebre spiaggia di sabbia bianchissima.
Come arrivarci: Puoi raggiungerla via mare con le imbarcazioni che partono quotidianamente dal porto di Alghero, oppure via terra percorrendo l’emozionante Escala del Cabirol, una scalinata panoramica di 654 scalini scavata a sbalzo sulla scogliera a picco sul mare.
Nel suggestivo Golfo di Orosei, le Grotte del Bue Marino devono il loro nome al termine in dialetto sardo con cui i pescatori chiamavano la foca monaca, un tempo abitante di queste cavità. La grotta si estende per oltre 15 chilometri ed è divisa in due rami: la galleria nord e la galleria sud, quest’ultima aperta alle visite guidate lungo una passerella tra stalattiti, incisioni neolitiche e specchi d’acqua dolce.
Come arrivarci: Il punto d’accesso principale è via mare tramite le motonavi che partono dal vicino porto di Cala Gonone o da Arbatax.
Famosa per essere stata uno degli ultimi rifugi della foca monaca, la Grotta del Fico si trova tra la spiaggia di Cala Biriola e Cala Goloritzè, arroccata sulla scogliera dell’Ogliastra. È un vero capolavoro naturale caratterizzato da due gallerie sovrapposte, sifoni marini e imponenti formazioni calcaree illuminate da spettacolari giochi di luce.
Come arrivarci: Raggiungibile principalmente con le escursioni in barca che partono dal porto di Santa Maria Navarrese, da Arbatax o da Cala Gonone.
Arroccata nel cuore dell’Ogliastra, ai piedi dei famosi “tacchi” calcarei di Ulassai, la Grotta di Su Marmuri (“grotta di marmo”) è considerata una delle più imponenti d’Europa per l’altezza dei suoi saloni. Il percorso turistico, lungo circa 850 metri, è completamente pianeggiante e conduce tra sale monumentali con soffitti che superano i 30 metri, vasche naturali e stalagmiti colossali.
Come arrivarci: Facilmente raggiungibile in auto seguendo le indicazioni dal centro abitato di Ulassai.
Nel versante sud-occidentale dell’isola, all’interno del monte Meana nel comune di Santadi, le Grotte di Is Zuddas offrono uno scenario quasi fiabesco. La grotta è famosa in tutto il mondo per la presenza di rari cristalli di aragonite eccentrica (chiamati “fiori di grotta”), che creano formazioni bianchissime simili a ramificazioni di corallo sulla volta della Sala dell’Organo.
Come arrivarci: Situate nel Basso Sulcis, si raggiungono in auto in circa un’ora di tragitto da Cagliari seguendo la SS293 verso Santadi.
Situate nell’Isclesiente, le Grotte di Su Mannau sono un complesso carsico di straordinario interesse non solo speleologico, ma anche archeologico. Utilizzate dagli antichi nuragici e poi dai Romani come tempio ipogeo per il culto delle acque, le grotte offrono due rami distinti: uno speleologico/scientifico e uno turistico che si snoda tra passerelle sospese sopra fiumi e laghi sotterranei cristallini.
Come arrivarci: Si trovano a pochi chilometri da Fluminimaggiore, facilmente raggiungibili in auto percorrendo la strada panoramica SS126.
Tra le più antiche e singolari al mondo, la Grotta di Santa Barbara è stata scoperta quasi per caso nel 1952 dai minatori durante lo scavo di una galleria nella miniera di San Giovanni. La grotta non ha alcun sbocco naturale verso l’esterno ed è formata da una gigantesca cattedrale naturale ricoperta di cristalli di barite bruna.
Come arrivarci: L’accesso è un’esperienza unica: si sale a bordo di un trenino elettrico che attraversa le gallerie della miniera, per poi salire con un ascensore fin dentro il cuore della caverna. (Richiesta la prenotazione anticipata).
Pianificare un itinerario alla scoperta delle grotte e delle meraviglie sotterranee sarde è semplicissimo imbarcando la propria auto, moto o camper.
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