Lago Omodeo, nel cuore della Sardegna

 

Situato esattamente nel cuore della Sardegna, il lago Omodeo è il bacino più importante dell’isola. In passato considerato il lago più grande d’Europa, il lago Omodeo può essere raggiunto in poco meno di due ore d’auto da Porto Torres, dal porto di Arbatax e anche dal porto di Cagliari. Immerso nella rigogliosa natura di Sardegna, il lago Omodeo è un luogo dove concedersi una pausa nel verde più suggestivo della Sardegna.
Una visita al lago Omodeo nel cuore della Sardegna:

Il lago di Omodeo

Una distesa d’acqua di quasi 30 chilometri quadrati, appartenenti a ben undici comuni della provincia di Oristano, il lago Omodeo è un bacino artificiale derivato dallo sbarramento del Tirso, sbarramento progettato dall’ingegnere Angelo Omodeo per regolare la portata del fiume, produrre energia e irrigare la pianura del Campidano e ultimato nel 1924 con la costruzione della diga di Santa Chiara. Nel 1941 la diga fu attaccata dall’aviazione britannica e sostituita successivamente con una nuova, intitolata a Eleonora d’Arborea e inaugurata nel 1997. Al di sotto del lago di Omodeo si trova un vasto tesoro archeologico composto da insediamenti nuragici e prenuragici, come il villaggio di Serra Linta e il paesino di Zuri, ricostruito a monte, insieme alla chiesa romanica dedicata a san Pietro apostolo, smontata e riedificata. Ma il lago Omodeo è anche un sito di interesse paesaggistico-ambientale: circondato da altopiani basaltici e una folta vegetazione, composta da lecci, macchia mediterranea, salici, pioppi e olmi dove trovano rifugio molte specie di uccelli sia stanziali che migratori.

Cosa fare al lago Omodeo

Tra le attività da fare sul lago Omodei ci sono gite in canoa o kayak, trekking e passeggiate su sentieri che si inerpicano nei territori circostanti e birdwatching sulle rive del lago. Particolarmente suggestivo è anche visitare la villa del capocentrale recentemente riemersa e diventata una meta turistica. Infatti, spesso dalle acque del Lago Omodeo riemergono siti e reperti di enorme valore storico- culturale. Da non perdere nei dintorni del Lago anche una gita al paese di Sorradile, inserito all’interno del circuito dei borghi autentici, e al nuraghe Losa che si trova sull’altopiano basaltico di Abbasanta. Si tratta di un nuraghe tra i più celebri della Sardegna: risalente al XV-XIV secolo a.C. domina l’antico villaggio costituito da capanne circolari, i cui resti, in parte, sono ancora visitabili. Di questo grande villaggio che si estende per tre ettari solo una parte è stata portata alla luce: si possono osservare, ad esempio, resti di abitazioni nuragiche, case risalenti all’epoca tardo punica, ma anche romana sia repubblicana che imperiale, tardo-romana e, infine, bizantina. Restando in ambito archeologico non molto lontano da qui si trovano anche alcune necropoli, come Isterridorzu, costituita da sei ipogei. Tappa imperdibile è il complesso cultuale di su Monte, caratterizzato da cinta muraria che racchiude due strutture minori, tra cui una capanna, e il tempio, composto da ingresso e camera circolare.

Photo credits:
Foto di Max.oppo da Wikimedia

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