Il Museo archeologico comunale Ferruccio Barreca di Sant’Antioco

La suggestiva isola di Sant’Antioco situata nel Sud Sardegna è la più grande dell’arcipelago del Sulcis. Raggiungibile facilmente sia dal porto di Cagliari che dal porto di Porto Torres, è celebre per le sue spiagge da sogno e per essere uno dei siti archeologici più importanti di Sardegna. Abitata sin da epoca prenuragica, qui successivamente si insediarono i fenici che fondarono la città di Sulky, il cui porto assunse un ruolo fondamentale per lo smercio delle risorse minerarie provenienti dall’attuale regione del Sulcis-Iglesiente in epoca punica e romana. Tra le cose da vedere a Sant’Antioco, c’è il Museo Archeologico Ferruccio Barreca con la sua una vasta esposizione di reperti provenienti dall’arcipelago del Sulcis.

La storia di Sant’Antioco al museo Ferruccio Barreca:

Il museo archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco

Si arriva al museo archeologico Ferruccio Barreca percorrendo il suggestivo lungomare Colombo fino a piazza Sabatino Moscati. L’edificio, costruito negli anni Settanta dello scorso secolo, raccoglie al suo interno importanti testimonianze che illustrano le varie tappe dell’insediamento umano sull’isola dal neolitico fino al tardo impero romano. Gran parte della collezione riguarda Sulky, il più antico insediamento civile fenicio scoperto finora in Sardegna, sorto tra la metà dell’VIII e i primi decenni del VII secolo a.C. Il percorso museale è incentrato sulle tre componenti principali dell’insediamento urbano, ovvero abitato, necropoli e tofet, ripartiti nelle tre diverse sale espositive: la Sala 1 dedicata ai contesti di abitato, la Sala 2 alla necropoli degli adulti e, infine la Sala 3 a tophet, il santuario fenicio-punico con funzione funeraria. Molti i materiali che testimoniano la cultura fenicia, legati prettamente alla vita quotidiana, all’organizzazione sociale e alla collettività; di epoca romana, invece, iscrizioni monumentali, statue e mosaici. Esposti, poi, gli oggetti ritrovati nelle tombe del tofet: utensili, anfore, lucerne, gioielli, amuleti, maschere apotropaiche.

I siti archeologici di Sant’Antioco

Per un viaggio alla scoperta della storia di Sant’Antioco, vari sono i siti archeologici da visitare: sul versante settentrionale della cittadina, in posizione periferica rispetto all’abitato fenicio, si trova il tofet, nella località di “Sa guardia ‘e is pingiadas”. Tappa imperdibile è il villaggio ipogeo, caratterizzato da una serie di tombe puniche costruite tra la fine del VI e la fine del III secolo a.C., successivamente riadattate ad abitazioni dai ceti più poveri e conosciute come con il nome di “Is Gruttas”. Da non perdere, infine, in località Is Pirixeddus la necropoli punica e l’acropoli romana, di cui è ancora oggi osservabile un tratto delle mura di difesa e alcuni resti di un tempio romano, risalente all’epoca repubblicana.

Photo credits:

Foto di Alex10 da Wikimedia

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