Le 7 grotte più belle da visitare in Sardegna: guida, itinerari e consigli

Aggiornato il 03/09/2026 da Redazione

La Sardegna possiede un territorio straordinariamente ricco dal punto di vista geologico, tanto da essere una delle mete più amate in Europa dagli appassionati di speleologia e natura. Sotto la superficie delle sue spiagge e dei suoi boschi si nasconde un universo ipogeo millenario fatto di cattedrali calcaree, fiumi sotterranei e colonne monumentali.

Che tu sia un escursionista esperto o un viaggiatore curioso in cerca di un’esperienza suggestiva, ecco le sette grotte più belle da visitare in Sardegna e le indicazioni pratiche per raggiungerle.

Le meraviglie sotterranee dell’isola: quali grotte visitare

1. Grotta di Nettuno (Alghero)

Situata nell’imponente promontorio di Capo Caccia all’interno del Parco di Porto Conte, la Grotta di Nettuno è una delle cavità carsiche più celebri d’Italia. Al suo interno racchiude un suggestivo labirinto di sale, gallerie e il Lago Lamarmora, uno dei bacini salati sotterranei più grandi d’Europa con la sua caratteristica spiaggia di sabbia bianchissima.

  • Come arrivarci: puoi raggiungere la grotta via mare partecipando alle escursioni in barca dal porto di Alghero, oppure via terra percorrendo l’emozionante Escala del Cabirol, una scalinata di 654 scalini scavata nella scogliera a picco sul mare.
  • Cosa fare e mangiare nei dintorni: approfittane per passeggiare sui bastioni spagnoli del centro storico di Alghero e gustare la celebre aragosta alla catalana o gli paella algherese, abbinati a un calice fresco di Vermentino di Gallura.

2. Grotta di Su Marmuri (Ulassai)

Nel cuore dell’Ogliastra, ai piedi dei famosi “tacchi” calcarei di Ulassai, la Grotta di Su Marmuri (dal sardo, “di marmo”) è considerata una vera e propria opera d’arte modellata dall’acqua nel corso dei millenni. È un ambiente monumentale con soffitti che raggiungono i 70 metri d’altezza. Il percorso turistico, lungo circa 850 metri, è pianeggiante e conduce tra vasche naturali e colossali sculture calcaree.

  • Come arrivarci: se sbarchi ad Arbatax, imbocca la SS125 Orientale Sarda e prosegui lungo la SP11 seguendo le indicazioni per Ulassai e le grotte (circa 45 minuti d’auto).
  • Cosa fare e mangiare nei dintorni: visita il borgo museo di Ulassai dedicato all’artista Maria Lai e rifocillati con i rinomati culurgiones dell’Ogliastra chusi a spiga e la coccoi prena (focaccina ripiena di patate e menta).

3. Grotta di Ispinigoli (Dorgali / Nuoro)

Nei pressi di Dorgali, la Grotta di Ispinigoli custodisce uno dei monumenti naturali più spettacolari del Mediterraneo: un’imponente colonna stalagmitica alta ben 38 metri che unisce la volta al pavimento della caverna. Attraverso una scalinata di circa trecento gradini si scende verso il celebre Abisso delle Vergini, un inghiottitoio sotterraneo profondo circa 60 metri legato ad antichi riti nuragici.

  • Come arrivarci: da Dorgali o da Nuoro, percorri la SS125 Orientale Sarda in direzione nord per circa 15 minuti seguendo le indicazioni per il sito.
  • Cosa fare e mangiare nei dintorni: esplora Nuoro (“l’Atene sarda”) con i suoi musei culturali (casa di Grazia Deledda e il MAN) o avventurati verso la sorgente di Su Gologone. A tavola prova il tipico pane frattau, la pecora bollita e le classiche seadas fritte al miele.

4. Grotta del Fico (Baunei / Ogliastra)

Arroccata lungo la costa tra le spiagge di Cala Mariolu e Cala Biriola, la Grotta del Fico è stata modellata per secoli da un antico fiume sotterraneo. Rinomata per essere stata l’ultimo rifugio della foca monaca, la grotta presenta due gallerie sovrapposte e un pozzo profondo 40 metri collegato direttamente al mare aperto tramite il suggestivo Sifone della foca monaca.

  • Come arrivarci: la grotta è accessibile unicamente via mare tramite i traghetti e le imbarcazioni turistiche in partenza dai porti di Santa Maria Navarrese, Arbatax, Cala Gonone e Orosei.
  • Cosa fare e mangiare nei dintorni: unisci la visita a un tour in barca verso la celebre spiaggia di Cala Goloritzè e concediti una cena al porticciolo di Santa Maria Navarrese a base di pescato del giorno e arrosto di capra.

5. Grotta di Su Meraculu (Baunei)

Considerata un piccolo gioiello nascosto dell’Ogliastra, la Grotta di Su Meraculu (letteralmente “il miracolo”) deve il suo nome alla straordinaria trasparenza della luce che illumina le formazioni calcaree e le sculture naturali presenti al suo interno, creando un’atmosfera quasi fiabesca.

  • Come arrivarci: il modo più comodo per visitarla è partecipare alle escursioni in barca in partenza dai porti di Arbatax e Santa Maria Navarrese. Per i più esperti, la grotta si può raggiungere anche via terra attraverso un impegnativo sentiero da trekking che parte da Cala Sisine.
  • Cosa fare e mangiare nei dintorni: attraversa l’altopiano del Golgo per avvistare gli ulivi secolari e assaggia il porceddu (maialino da latte allo spiedo) accompagnato da un bicchiere di Cannonau di Jerzu.

6. Grotta Azzurra e Porto Flavia (Masua / Iglesias)

Nel versante sud-occidentale dell’isola, la Grotta Azzurra si apre lungo una spettacolare scogliera a picco sul mare nel litorale di Masua. La grotta deve il suo nome ai riflessi turchesi mozzafiato creati dalla luce solare sulla superficie dell’acqua ed è situata a brevissima distanza dallo storico sito minerario di Porto Flavia.

  • Come arrivarci: dal porticciolo di Masua partono regolarmente tour guidati in gommone e barca. Se arrivi da Cagliari, puoi raggiungere Masua in circa un’ora e 10 minuti di auto percorrendo la SS130 Iglesiente.
  • Cosa fare e mangiare nei dintorni: visita l’incredibile galleria mineraria sospesa sul mare di Porto Flavia e fai tappa a Iglesias per gustare i mustazzoli (dolci tipici) e i piatti a base di tonno fresco di Carloforte.

7. Grotta di San Giovanni (Domusnovas / Iglesias)

Dichiarata Monumento Naturale, la Grotta di San Giovanni a Domusnovas è una delle gallerie carstiche transitabili più lunghe d’Europa (circa 850 metri). L’interno è arricchito da imponenti stalattiti e ospita una suggestiva cappella ipogea dedicata al Santo, un tempo attraversata da una vera e propria strada carrozzabile oggi convertita in percorso pedonale.

  • Come arrivarci: partendo da Iglesias, prendi la SS130 Iglesiente fino a Domusnovas e prosegui lungo via Nuraghe seguendo la segnaletica turistica (circa 20 minuti d’auto).
  • Cosa fare e mangiare nei dintorni: esplora i complessi nuragici del Sulcis-Iglesiente e concludi la giornata provando i tradizionali ravioli di ricotta e zafferano insieme ai formaggi stagionati del territorio.

Come organizzare il viaggio in traghetto per la Sardegna

Pianificare un itinerario alla scoperta del patrimonio ipogeo sardo è facilissimo scegliendo di viaggiare in traghetto con auto o moto al seguito:

  • Per visitare le grotte del Nord e Nord-Ovest (Grotta di Nettuno, Ispinigoli): prenota i traghetti per Olbia o i traghetti per Porto Torres.
  • Per esplorare le grotte dell’Ogliastra e del Centro-Est (Su Marmuri, Grotta del Fico, Su Meraculu): lo scalo di riferimento ideale è quello dei traghetti per Arbatax.
  • Per scoprire le cavità del Sud e dell’Iglesiente (Grotta Azzurra, San Giovanni): consulta le rotte verso i traghetti per Cagliari.

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