Le Grotte di Nettuno di Alghero: Un incredibile viaggio nel cuore della terra Sarda

Pubblicato il 09/08/2021 da Redazione

Se ti stai domandando quali attrattive offre la Sardegna oltre al suo meraviglioso mare, dovete sapere che questa meravigliosa isola ha moltissimo da dare ai visitatori che la scelgono per le loro vacanze, tra cui: montagne, parchi naturali, parchi divertimento, un bellissimo acquario di Cala Gonone e perfino tante meravigliose grotte. Tra le grotte presenti sull’isola quelle di Nettuno sono sicuramente le più affascinanti. Qui troverai riparo dal caldo torrido e ti immergerai completamente in un monto fantastico fatto di stalagmiti, stalattiti, sculture naturali e un grande lago salato.

A proposito delle Grotte del Dio Poseidone in Sardegna:

  • Le Grotte di Nettuno
  • Storia e scoperta delle Grotte
  • Cosa ammirare durante la tua visita alla grotta
  • Grotte di Nettuno: Orari di visita e Prezzi
  • Come arrivare alla Grotta di Nettuno

 

Le Grotte di Nettuno

Le Grotte di Nettuno rappresentano un’articolata rete di gallerie e androni sotterranei che coprono una superficie di circa 4 chilometri in cui i visitatori possono ammirare meravigliose formazioni carsiche, statue naturali, un lago salato, stalagmiti e stalattiti formatesi nel corso di milioni e milioni di anni. Proprio per la loro bellezza ogni hanno le grotte sono meta di migliaia di visitatori desiderosi di ammirare lo scenario surreale che si crea al suo interno tra luci e ombre.

 

Storia e scoperta delle Grotte

Le credenze popolari raccontano che questa fosse la cavità dove si rifugiava il dio dei mari Nettuno anche chiamato Poseidon. Leggenda che negli anni ha attirato tantissimi personaggi anche illustri desiderosi di visitare la grotta ed entrarvi, tra questi si annoverano anche dei principi e dei re.

Tra i personaggi storici che visitarono la Grotta di Nettuno, anche l’inglese John Warre Tyndale che nell’800 di ritorno a casa ne scrisse un’opera dal titolo “The island of Sardinia” (1849) divenuta celebre in tutto il vecchio continente.

Alcuni sostengono che queste grotte furono già state scoperte dagli antichi Romani che si erano insediati sull’isola nei pressi del vicino Portus Nymphaeus intorno al I° secolo Dopo Cristo.

Altre fonti sostengono invece che la scoperta di queste grotte sia da attribuire a un certo Ferrandino, un giovane pescatore di Alghero che nel XVIII secolo trovandosi al largo della costa per pescare notò per caso un’apertura nella scogliera.

 

Cosa ammirare durante la tua visita alla grotta

Per molti anni dopo la sua scoperta, la grotta veniva visitata con delle gite guidate a mezzanotte, per godere del suggestivo spettacolo di luci e ombre ricreato da migliaia di candele che venivano preventivamente posizionate all’alba nei punti strategici delle cavità della grotta. Si raggiungeva la grotta a bordo di piccole imbarcazioni che traghettavano i fortunati visitatori fino al laghetto salato per prendere poi posto nell’annessa spiaggia bianca dove ad attenderli c’era un’orchestra. Immagina che esperienza meravigliosa doveva essere, l’atmosfera magica e senza tempo che si veniva a creare, con le note che riecheggiavano nelle sale della grotta illuminate da centinaia di candele e poter danzare a piedi nudi in quella sabbia bianchissima.

 

Escala del Cabirol

Realizzata nel 1954 dall’architetto Antoni Simon Mossa, l’Escala del Cabirol o “Scala del Capriolo” è un’enorme struttura lunga ben 400 metri che si arrampica lungo la roccia con un andamento a zig zag che raggiunge l’altezza di 119 metri. Il Touring Club Italiano le ha riconosciuto il titolo di una delle scale su parete più difficili da salire al mondo tanto da renderla una vera e propria attrattiva turistico-sportiva. La scalinata di ben 654 gradini è il punto di accesso via terra alla grotta di Nettuno.

 

Acquasantiera

Si tratta di un’enorme stalagmite alta 2 metri il cui nome è dato dalle cavità che vi si sono formate in cima e che raccolgono l’acqua piovana che filtra dalla roccia.

 

Sala delle Rovine

Questa sala al suo interno custodisce una grande quantità di stalattiti, purtroppo i numerosi visitatori che si sono susseguiti nel passato senza alcun controllo, hanno danneggiato in parte questo ambiente, motivo questo del nome che le è stato attribuito.

 

Sala della Reggia e Lago Marmora

Forse una delle sale più belle di tutto il complesso. Qui infatti le gigantesche formazioni carsiche alte ben 9 metri si specchiano nelle acque del lago Marmora dando vita a delle proiezioni surreali creando un’atmosfera lunare. Sul fondo del lago è possibile ammirare una particolare formazione soprannominata l’“Albero di Natale”.

Il Lago di Marmora è un meraviglioso specchio d’acqua salata sotterraneo a livello del mare ed è caratterizzato da acque trasparenti e una spiaggia di sabbia bianchissima denominata la spiaggia dei ciottoli che un tempo lo adornavano. È considerato uno dei laghi salati più grandi di tutta l’Europa.

 

La Tribuna della Musica

Si tratta di una balconata da cui poter ammirare la Sala della Reggia e il Lago Marmora dall’alto.

È qui che in passato si posizionava l’orchestra che allietava i visitatori arrivati nel cuore della notte attraverso delle piccole imbarcazioni fino al lago salato, circondati da centinaia di candele accese.

 

Sala Smith

In questa sala è possibile ammirare la più grande colonna calcitica di tutta la grotta, soprannominata l’“organo” per via delle particolari formazioni che ricordano appunto le canne di un organo. Il nome le è stato dato in onore del Capitano Inglese Smith uno tra i primi che la visitarono ai tempi della sua scoperta.

 

Sala della Cupola

Sala della cupola si chiama così per la presenza di una colonna dalle pareti estremamente levigate che arriva fino al soffitto ricordando quasi la cupola di una chiesa appunto.

 

Sala delle Trine e dei Merletti

Come suggerisce il nome questa sala presenta delle formazioni carsiche estremamente articolate quasi a ricordare dei veri merletti scolpiti nella calcite dalle abili mani di un artigiano paziente. Incredibile cosa è in grado di fare la natura!

 

Grotte di Nettuno orari e prezzi

Puoi visitare le Grotte di Nettuno tutto l’anno. Dal mese di aprile a ottobre le grotte sono aperte tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. Se invece ti trovi sull’isola da novembre a marzo, gli orari di apertura giornaliera sono dalle 10:00 alle 15:00.

Il costo del biglietto è di 16 euro per gli adulti, 8 euro per i bambini (3-12 anni), dagli 8 ai 10 euro a persona per le scolaresche e infine 13 euro ciascuno per i gruppi.

Come arrivare alla Grotta di Nettuno

Le Grotte di Nettuno sorgono sul promontorio di capo Caccia sul mare, a poca distanza dalla città di Alghero in quello che oggi è parte del Parco Naturale Regionale di Porto Conte (istituito nel 1999) di cui fa parte dal 2002 anche l’Area Marina Protetta di capo Caccia e l’isola Piana.

Puoi arrivare alle Grotte di Nettuno di Alghero via mare oppure via terra in auto o con i mezzi pubblici. Nel primo caso dovrai imbarcarti su uno dei traghetti delle compagnie private che fanno escursioni verso la grotta di Nettuno con partenza dalla città di Alghero. Se invece vuoi raggiungere le grotte via terra devi partire dal piazzale di capo Caccia nell’omonima località costiera che dista circa 24 chilometri dalla città di Alghero raggiungibile in auto o autobus (autobus ARST che parte tutti i giorni da Via Catalogna ad Alghero impiegando circa 50 minuti di viaggio epr arrivare alle grotte), da qui prendere l’Escala del Cabirol e i suoi 654 gradini e scendere lungo lo sperone roccioso di Capo Caccia fino all’ingresso della grotta.

 

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Photo Credits:

Foto di Danilo Carta da Pixabay

Foto di Roberto Ferrari da Wikimedia Commons

Foto libera licenza da Wikimedia Commons

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