Pubblicato il 18/02/2021 da Redazione
Magnifiche spiagge, imponenti falesie e alture immerse nel verde. Il borgo di Cuglieri, nella parte centro occidentale della Sardegna in provincia di Oristano, sembra racchiudere in sé la poliedrica natura dell’isola. Sebbene si affacci sul mare, è la montagna a dominare questo luogo, con i monti Ferru ed Entu a cingere il centro abitato.
Conosciuto con il nome di Gurulis Nova durante il periodo della dominazione romana, Cuglieri si estende ad anfiteatro sul colle Bardosu, nell’antica regione del Montiferru, su un territorio che si snoda tra montagne, boschi rigogliosi, cascate e fiumi, fino ad arrivare alle borgate marine di Santa Caterina di Pittinuri, Torre su Puttu e S’Archittu, caratterizzate da scenografiche scogliere di calcare bianco, grotte e spiagge di sabbia affacciate su un mare turchese.
Il borgo custodisce una lunghissima storia documentata da vaste testimonianze archeologiche risalenti al periodo preistorico e nuragico, ma non solo. Nell’altopiano di Corchinas, ad esempio, sono visibili i resti della città di Cornus fondata dai cartaginesi e diventata il fulcro della rivolta antiromana durante le guerre puniche. Della dominazione romana restano tracce nelle statue, nelle iscrizioni tombali e nei ruderi di un ponte.
Nella foto: Chiesa di Santa Croce
Altri grandi protagonisti di Cuglieri sono i luoghi sacri, a riprova della grande tradizione di fede radicata nel territorio. Degna di nota è la Basilica di Santa Maria ad Nives che si erge imponente in cima al centro abitato. Eretta nel XIV secolo, costituisce la prima basilica minore della Sardegna. A questa si aggiungono altre dieci chiese, tra cui quella di Santa Croce e la splendida Chiesa dei Cappuccini, edificata insieme all’omonimo convento che oggi è sede del Museo Civico Archeologico di Cuglieri.
Ma è la stessa Cuglieri a costituire un vero museo a cielo aperto, dove è possibile ammirare oltre 60 nuraghi, resti di diverse domus de janas e le cosiddette tombe dei Giganti tipiche dell’età nuragica, oltre ai ruderi del castello del Montiferru risalente all’epoca medievale.
Nella foto: Cascata di Cabu Nieddu
A fare da sfondo a questo ricco patrimonio archeologico, un patrimonio naturalistico altrettanto eterogeneo che comprende cascate – unica nel suo genere quella di Cabu Nieddu, che si tuffa in mare da una scogliera alta 40 metri e che è alimentata dalle piogge – boschi e pinete, spiagge bellissime e incredibili formazioni calcaree, come la piscina naturale di Su Riu e Sa Ide e l’arco di S’Archittu.
Ph. Credits:
“Cuglieri visto da Casteddu Ezzu” by Sergio.Poppi, “Cascata di Capo Nieddu (Sardegna)” and “Cuglieri – Chiesa di Santa Croce” by Sergio.Poppi are licensed with CC BY-NC-SA 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/ are licensed with CC BY-NC-SA 2.0.
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