Cosa fare in Sardegna a Pasqua: 8 idee tra itinerari, eventi e la tradizione di cucinare i dolci pasquali

Aggiornato il 24/09/2026 da Redazione

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, recita il vecchio quanto noto adagio. Un adagio che avete tutte le intenzioni di rispettare e state pensando di organizzare un piccolo viaggio. In particolare, volete sapere cosa fare a Pasqua in Sardegna.

Tra itinerari panoramici, parchi incontaminati, eventi della tradizione e sapori unici, ecco 8 idee imperdibili per trascorrere la Pasqua e la Pasquetta su questa splendida isola.

1. Sardegna nordovest: cosa vedere

Da vedere lungo la costa nord della Sardegna c’è davvero tanto. Specialmente se volete, in occasione di questo viaggio, avere una sorta di spaccato di quanto di meglio quest’isola riservi a tutti i suoi visitatori: città, piccoli paesini, un mare da favola, alture, nuraghi.

L’itinerario completo sarebbe composto da sette tappe. Ma visto che avete tre giorni a disposizione e volete concentrarvi sulla parte nordovest, vi consigliamo di visitare:

  • Sassari: ricca di storia, palazzi d’epoca e piazze monumentali.
  • Porto Torres: importante scalo marittimo e sede della maestosa Basilica di San Gavino.
  • L’Asinara: parco nazionale incontaminato ideale per escursioni tra natura e asinelli bianchi.

Tre posti che si trovano in una zona abbastanza circoscritta e quindi agevolmente raggiungibili nei tre giorni in programma per la vacanza.

 

2. La costa est

Il porto di Arbatax è il punto di partenza migliore per cominciare un viaggio alla scoperta della costa orientale della Sardegna. Anche in questo caso, l’itinerario completo sarebbe di sette giorni. Mentre nei tre giorni di questo viaggio in occasione della Pasqua potreste vedere:

  • Arbatax e Tortolì: famose per le famose Rocce Rosse e la costa Ogliastrina.
  • Il Golfo di Orosei e le sue incantevoli spiagge: tra cui Cala Goloritzè e Cala Luna.
  • Il Gennargentu: per escursioni tra vette selvagge e borghi dell’interno.

 

3. Sardegna del sud: cosa vedere

La terza delle idee che vi suggeriamo riguarda la parte meridionale dell’isola. E costa sud della Sardegna significa, doverosamente, visitare Cagliari: in un giorno è possibile vedere alcuni dei più bei posti del capoluogo sardo, come il centro storico, il bastione di Saint Remy e la Torre dell’elefante.

Negli altri due giorni, sempre partendo da Cagliari, visiterete:

  • Villasimius e Costa Rei: con le loro lunghe spiagge dorate e promontori panoramici.
  • Pula e le rovine di Nora: dove ammirare l’antica città fenicio-romana affacciata sul mare.

 

4. Parchi della Sardegna da visitare

State pensando a un viaggio di Pasqua dedicato, principalmente, alle bellezze della natura? Ebbene, la natura della Sardegna non vi deluderà di certo. Però avete bisogno di un itinerario che vi consenta, nei tre-quattro giorni a disposizione, di vederne il più possibile.

Premettiamo che dovrete viaggiare un po’, i tre parchi della Sardegna da visitare assolutamente sono:

  • Parco nazionale dell’Asinara: riserva protetta ricca di flora e fauna selvatica.
  • Parco nazionale arcipelago della Maddalena: un paradiso turchese composto da oltre 60 isole e isolotti.
  • Parco nazionale del golfo di Orosei e del Gennargentu: percorsi di trekking tra falesie a picco sul mare e montagne imponenti.

 

5. Dove fare picnic

Cosa c’è di meglio di una bella scampagnata per godersi davvero la Pasqua e la primavera? Ebbene, i posti migliori dove fare degli indimenticabili picnic in Sardegna sono:

  • Il Monte Urpinu: uno dei parchi urbani più grandi della città, con vista panoramica sulle saline e sul Golfo degli Angeli.
  • Il Parco Monte Claro: polmone verde ideale per famiglie, con ampi prati e aree attrezzate.

Entrambi si trovano a Cagliari che, quindi, diventa, a tutti gli effetti, la destinazione della vostra prossima vacanza.

 

6. Pasqua in Sardegna: gli eventi

La Pasqua è anche un grande momento di folclore e devozione, durante il quale il sacro incontra il profano, specialmente in occasione di eventi tradizionali tanto particolari quanto indimenticabili. Per immergervi appieno nell’atmosfera di questo periodo, gli appuntamenti davvero immancabili sono:

  • La Settimana Santa di Iglesias: caratterizzata dai riti di origine spagnola e dai suggestivi cortei dei Baballottis.
  • La “processione catalana” di Alghero: con il rito del Desclavament ed evocative fiaccolate nel centro storico.
  • La Settimana Santa di Castelsardo: rinomata per le liturgie del Lunissanti accompagnate dai canti corali tradizionali.

Eventi sicuramente sentiti durante i quali, però, non mancheranno momenti più “leggeri”, con musica e degustazione di prodotti tipici.

 

7. Il Trenino verde

La settima idea che vi suggeriamo è, per certi versi, la più sorprendente. I Trenini verdi della Sardegna vi permetteranno di scoprire la natura della Sardegna in un modo molto peculiare: a bordo, cioè, di un treno degli anni ’60 che non avrà alcuna fretta di arrivare a destinazione e vi permetterà di ammirare degli splendidi panorami.

 

8. Cucinare dolci pasquali tipici

L’ottava proposta per vivere un’esperienza autentica è dedicarsi alla preparazione e alla degustazione dei dolci e dei pani pasquali tradizionali della Sardegna. L’ingrediente che non manca mai è l’uovo, simbolo universale della rinascita, che accompagna le tavole sarde con profumi e fragranze uniche durante la Pasqua e la Pasquetta.

Pardulas (od Oreillettes/Formaggelle)

Delicate e fragranti tortine ricamate a forma di stella. La preparazione prevede un guscio sottile di pasta violata (impastata con farina di semola rimacinata, acqua tiepida e strutto) che racchiude un morbido ripieno. A seconda delle zone della Sardegna, il ripieno viene preparato con ricotta fresca ben scolata oppure con formaggio primo sale grattugiato, arricchito con scorza grattugiata d’arancia o limone, tuorli d’uovo, zucchero, un pizzico di zafferano e uvetta passa.

Su Coccoi con l’uovo

Iconico pane pasquale decorato, elaborato con pasta dura di semola di grano duro, lavorata a lungo e intagliata finemente a mano con forbicine e bisturi per creare motivi a forma di trecce, fiori o uccellini. La particolarità risiede nell’uovo sodo intero inserito al centro del pane prima della cottura in forno, bloccato da due strisce di pasta incrociate.

Pabassinas

Caratteristici biscotti pasquali preparati lavorando insieme farina, strutto, uova, zucchero, un goccio di sapa (mosto cotto) e una ricca dose di frutta secca (uva passa sgocciolata e mandorle o noci tritate finemente). Profumate con semi di anice o scorza d’arancio, le Pabassinas vengono cotte al forno e infine decorate con una candida cappa di glassa di zucchero (su gglassu) e perline colorate (i diavolini).

Sa Pippia

Un pane rituale decorativo dal sapore magico, tradizionalmente modellato a forma di bambolina dotata di sette gambe. Ogni gamba rappresenta uno dei sette giorni della Settimana Santa: la tradizione voleva che questo pane venisse donato ai bambini, i quali staccavano e mangiavano una gamba al giorno per scandire il conto alla rovescia fino alla domenica di Pasqua.

Mustazzoli

Tra i dolci più antichi dell’isola, a caratteristica forma romboidale. Si preparano impastando farina, mandorle sgusciate e tritate, miele o zucchero, albume o uova intere, profumando il tutto con scorza di limone e cannella in polvere. Una volta cotti al forno, vengono tagliati a rombi e ricoperti con una glassa al cioccolato o al cacao.

Pane di Lazzaro

Un pane devozionale legato alla narrazione evangelica della resurrezione di Lazzaro. L’impasto di grano duro viene sagomato a mano dando la forma di una figura umana avvolta nel sudario prima di passare alla cottura.

Torrone e Amaretti Sardi

A completare la tavola pasquale ci sono l’immancabile torrone morbido alle mandorle o noci cucinato con miele locale d’agrumi, e i classici amaretti sardi, biscotti morbidi preparati con un sapiente bilanciamento tra mandorle dolci e mandorle amare, albumi montati a neve e zucchero.

Come organizzare il viaggio

Qualunque sia l’idea che avete scelto, è consigliabile imbarcare un’auto sul traghetto per la Sardegna: in questo modo, potrete muovervi liberamente lungo le varie tappe che avete scelto per trascorrere la Pasqua su questa splendida isola.

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