Pubblicato il 01/12/2021 da Redazione
“E parto senza voglia di tornare” così recitava il testo di una celebre canzone italiana che parlava di un viaggio ad Alghero, è questa la sensazione che in molti visitando questo meraviglioso angolo della Sardegna provano, la voglia di un interminabile vacanza in questa terra.
Il clima mite e le tante attività da fare in questo antico borgo dal sapore catalano e nei suoi dintorni, rendono Alghero la meta ideale per una vacanza anche in inverno quando, si può godere delle sue spiagge e dei suoi colorati scorci panoramici tutti per sé resi ancora più affascinanti dalle luci e gli addobbi del Natale.
Una lunga lista di attività da fare e cose da vedere:
Pronti a scattare delle meravigliose immagini dei tantissimi panorami che si apriranno ai vostri occhi: dalle lunghe spiagge di sabbia bianca puntellate dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea e costeggiate da antiche torre costiere, tranquille insenature al riparo dalla brezza marina, alternati ad ambienti collinari, incredibili falesie a picco sul mare e un’Area Marina protetta.
Gli sportivi o semplicemente gli appassionati di sport potranno divertirsi molto ad Alghero spaziando da quelli da praticare in mare come il kitesurf, la vela e il surf per chi è alla ricerca di un senso di libertà assoluto, alle immersioni subacquee per esplorare i popolosi fondali marini come nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana.
Non c’è nulla di più bello di un tramonto con vista mare dopo un po’ di trekking o una gita esplorativa alla scoperta delle tante grotte lungo la costa, alcune abitate probabilmente nell’antichità usate come rifugio.
La Grotta di Nettuno è un incantevole palazzo scolpito da madre natura dove gli ampi saloni sono arricchiti da centinaia di stalagmiti e stalattiti modellate pazientemente durante milioni di anni. Al suo interno è ospitato anche un lago salato naturale circondato da una spiaggia di sabbia, in un gioco di luci e ombre davvero suggestivo. La grotta è accessibile attraverso l’originale Scala del Capriolo meglio conosciuta come “Escala del Cabirol” per via della sua forma che si arrampica sulla roccia.
Al centro del paese è possibile passare qualche piacevole ora tra vasche multicolore ricche di pesci, questo posto nasconde dei tesori incredibili e unici, qui è possibile ammirare una enorme tartaruga marina il cui peso raggiunge un quintale e una specie marina velenosissima, il pesce pietra unico in Italia.
Una passeggiata all’interno dell’antico Borgo di Alghero è il modo ideale per iniziare a conoscere l’anima di questo gioiello del Mediterraneo e della sua storia semplicemente osservando ammaliati l’architettura dei suoi edifici, un misto tra l’arte medioevale delle possenti mura antiche che la circondano, quella Rinascimentale, mescolata con evidenti influenze gotico-catalane visibili negli edifici storici ed ecclesiastici della città.
Percorrendo la via principali Carlo Alberto ricca di negozi e boutique che da sempre la popolano (per questo in passato era anche conosciuta come Carrer Mercaders), si incontrano due tra gli edifici principali della città: la Chiesa e il campanile di San Francesco costruita probabilmente nel XIV secolo, il suo grazioso chiostro e il Palazzo Guillot.
Molti ancora gli edifici religiosi meritevoli di una visita in particolare quella che un tempo era la chiesa della Madonna del Rosario che in origine era un’antichissima domus abitazione Patrizia. Ancora ricordiamo: la chiesa di San Michele (per chi non lo sapesse è il Santo Patrono di Alghero), la chiesa del Carmelo, quella della Misericordia e la chiesa
Straordinario come in così poco spazio possano starci così tanti edifici architettonici degni di nota, dalle molte chiese ai palazzi nobiliari anch’essi esempi di tanti stili differenti: il Palazzo Serra, il Palazzo Carcassona, il Palazzo Balata, il Teatro Civico, il Palazzo Lavagna e il Palazzo Simon.
Alghero vanta 4 musei diversi l’uno dall’altro:
Dopo averli visitati tutti e quattro o solo uno di questi consigliamo una visita al complesso nuragico di Palmavera (la Sardegna è famosa per i suoi nuraghi) e alla necropoli di Anghellu Ruju quest’ultimo entrambi a pochi chilometri di distanza dalla città di Alghero.
Anghellu Ruju è di epoca pre-nuragica, qui nei primi anni del secolo scorso sono state rinvenute oltre alle tombe anche molti oggetti di uso quotidiano che hanno permesso di ricostruire le usanze e il modo di vivere di questa gente.
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Photo Credits:
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