Pubblicato il 21/01/2021 da Redazione
La Sardegna offre davvero moltissima scelta agli amanti del climbing grazie alla variegata morfologia del suo territorio. L’isola si conforma di numerosi massicci di granito e di alte coste rocciose di basalto e arenaria distribuiti su gran parte del territorio, in particolare nel versante nord. Si contano oltre cinquemila siti per arrampicata e circa un migliaio di vie lunghe in cui potersi cimentare. La zona del Supramonte, ad esempio, offre un gran numero di falesie attrezzate, ma non è la sola.
Per aiutarti a scegliere la tua prossima destinazione di viaggio all’insegna di questo meraviglioso sport, abbiamo stilato una lista dei luoghi migliori per il climbing in Sardegna che ti consentiranno di mettere alla prova la tua forza, la tua abilità ed il tuo sangue freddo.
I luoghi migliori per il climbing in Sardegna
Nella foto: Grotte di San Giovanni
Domusnovas è un piccolo comune a sud della Sardegna che deve la sua popolarità alle Grotte di San Giovanni, motivo per cui prende anche il nome del “Paese delle Grotte”. Si tratta anche di una delle mete più ambite per l’arrampicata, con oltre venti falesie e più di cinquecento tiri. Quest’area si contraddistingue per la grande varietà di roccia e per l’altrettanto ampia tipologia di scalate. Valore aggiunto è l’incredibile contesto naturale, dove la macchia mediterranea si alterna ai profumi marittimi. Chi ama le placche verticali troverà una sfida degna nei percorsi della Castilandia, mentre chi vuole provare il brivido dello strapiombo potrà cimentarsi con il Bronx e la Tana delle Tigri. Ci sono infine falesie adatte anche ai principianti come Arrampicantro, Castello di Betty e Cartoonia.
Nella foto: Masua
Iglesias è una delle aree più incantevoli per chi cerca l’avventura in mezzo al verde. Questo piccolo comune a sud ovest della Sardegna è storicamente conosciuto come la Città Regia, oltre ad essere la storica sede dell’antichissima diocesi del Sulcis. Qui si trovano alcune delle falesie più suggestive dell’isola, tra cui la Masua con il Castello dell’Iride, un calcare a picco sul mare su più livelli di difficoltà e dalla vista mozzafiato. Meritano una citazione anche i settori dell’Amante Stregata del CAI – una falesia chiodata dal Club Alpino Italiano adatta a tutti gli stili e livelli di arrampicata – e il celebre Muro dei Folletti – una parete nascosta dalla vegetazione rigogliosa situata in cima a un ripido canalone roccioso – insieme ai cosiddetti Torrioni di Masua, una serie di falesie in calcare perlaceo modellate dal vento e dalla salsedine.
Nella foto: Cala Gonone
In provincia di Nuoro ci sono Cala Gonone – falesia ben attrezzata e abbastanza facile da affrontare, sede delle famosissime Grotte del Bue Marino – e Jerzu, una subregione dell’Ogliastra da cui si dirama un percorso attrezzato di grande interesse naturalistico adatto a tutti i livelli di preparazione in arrampicata, ideale anche per escursioni a piedi, in bici o in quad. Dal centro del Paese è possibile infatti seguire una strada in cemento che risale rapidamente il costone del monte per poi sfociare in un bosco di lecci e pini, che a sua volta si congiunge con il valico sotto il tacco di Porcu ‘e ludu. Da qui partono il complesso del Lumburau, i tacchi di Mamuttara e, infine, i tacchi di Tisiddu, dopo i quali la cresta montana scende, creando il valico Bau Arena che primeggia sulla valle alta del Rio Flumineddu.
Nella foto: Biddiriscottai
Un’altro sito che vale la pena visitare, o meglio, scalare è Biddiriscottai, sempre in provincia di Nuoro: un’alta scogliera di calcare rosso che sovrasta l’omonima grotta, raggiungibile attraverso un sentiero da percorrere a piedi. A sud di questo sito sorge il cosiddetto “paradiso degli scalatori”, in zona Baunei, una perla calcarea con pareti adatte a chi è alle prime armi, che farà la gioia anche degli appassionati di trekking, i quali potranno mettersi alla prova con il “Selvaggio Blu”, sentiero di 7 tappe considerato tra i percorsi di trekking più difficili in Italia. Sempre da queste parti si trova l’obelisco naturale dell’Aguglia affacciato sulla spiaggia di Goloritzè. I monoliti che si stagliano verso il cielo lasciano senza fiato e sono perfetti per chi è alla ricerca di arrampicate non troppo semplici ma decisamente avvincenti.
Ph. Credits:
“Grotte di San Giovanni” by cristianocani is licensed with CC BY-NC-SA 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/
View from the Punta Sos Nidos to North East (Golfo di Orosei, Dorgali, …). Author: Rafael Brix on it.wikipedia.org
Masua and Pan di Zucchero. Author: Raffaele Pagani on it.wikipedia.org
“50 Biddiriscottai escalade” by J-M Linder is licensed with CC BY-NC 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/
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