La costa sud-ovest della Sardegna: Viaggio alla scoperta di Galleria Henry

La Sardegna è una meta di incredibile bellezza ricca di luoghi unici da visitare, come Galleria Henry, un patrimonio storico e culturale situato lungo la costa sud-ovest. Questo sito, immerso nella suggestiva cornice mineraria di Buggerru, offre un affascinante viaggio nel passato industriale dell’isola. Situato si trova a pochi chilometri dal centro di Buggerru, borgo minerario oggi tranquilla località turistica, Galleria Henry è raggiungibile percorrendo la strada costiera panoramica che collega Cagliari a Iglesias e poi seguendo le indicazioni per Buggerru. Il viaggio in auto offre scorci spettacolari sulla costa e permette di apprezzare la bellezza selvaggia e incontaminata della Sardegna sud-occidentale.

Viaggio alla scoperta di Galleria Henry:

Un tuffo nella storia

La Galleria Henry prende il nome dall’ingegnere francese della società Anonime des Mines de Malfidano, che la progettò e costruì nel 1865. Originariamente, la galleria faceva parte di un vasto complesso minerario destinato all’estrazione di piombo e zinco, risorse che hanno giocato un ruolo cruciale nell’economia locale dell’epoca. L’intera area mineraria di Buggerru divenne uno dei centri più importanti della Sardegna, grazie alla ricchezza dei suoi giacimenti e alla tecnologia avanzata per quei tempi. Visitare la Galleria Henry oggi significa immergersi in un passato lontano ma ancora vivo nella memoria degli abitanti di questi territori. Il percorso di visita si snoda attraverso gallerie sotterranee e camminamenti sospesi sulla scogliera, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e suggestiva. All’ingresso della galleria, si viene accolti da una guida esperta che racconta la storia del sito, le condizioni di lavoro dei minatori e l’importanza economica delle miniere per la regione.  I visitatori possono ammirare gli antichi strumenti di lavoro, i carrelli su rotaia e i vecchi macchinari utilizzati per l’estrazione e il trasporto dei minerali. Ogni dettaglio racconta la dura vita dei minatori e la complessità delle operazioni minerarie dell’epoca.

Perché visitare Galleria Henry

La Galleria Henry non è solo un viaggio nel tempo, ma anche un’opportunità per godere della straordinaria bellezza naturale della costa sud-ovest della Sardegna. La galleria si apre su un tratto di scogliera affacciato su un mare azzurro e cristallino, offrendo panorami mozzafiato che rendono la visita ancora più memorabile. La combinazione di storia e natura crea un contrasto affascinante, dove le tracce dell’opera umana si integrano armoniosamente con l’ambiente circostante. Oltre al valore storico e paesaggistico, la Galleria Henry è anche un luogo di memoria e riflessione. Il sito ricorda le difficili condizioni di lavoro dei minatori e le loro lotte per i diritti e la dignità. Nel 1904, Buggerru fu teatro di una tragica protesta operaia, passata alla storia come “La Rivolta di Buggerru”, che segnò profondamente la coscienza sociale del paese e contribuì alla nascita del movimento sindacale in Italia.

Cosa visitare nei dintorni

La costa sud-ovest della Sardegna offre numerose altre attrazioni che meritano una visita. A breve distanza da Galleria Henry si trova Cala Domestica, una delle spiagge più belle e meno affollate dell’isola, caratterizzata da sabbia dorata e acque turchesi incastonate tra scogliere calcaree.  Sempre in zona è possibile visitare il Tempio di Antas, un antico santuario immerso in un paesaggio verdeggiante, dedicato al Dio dei sardi: il Sardus Pater Babai. Da non perdere il Museo del Minatore di Iglesias, per un approfondimento sulla storia mineraria della regione, con esposizioni di attrezzi, documenti e fotografie d’epoca. Per gli amanti del trekking, il Parco Naturale di Monte Linas-Oridda-Marganai offre sentieri panoramici tra boschi e montagne, ideali per escursioni a contatto con la natura. Infine, il pittoresco borgo di Nebida, con le sue case colorate e il famoso Pan di Zucchero, uno spettacolare faraglione che emerge dal mare, offre ulteriori occasioni per esplorare e fotografare questa affascinante parte della Sardegna.

 

Photo credits:

Mboesch, Wikimedia

Mboesch, Wikimedia

Alessio, Flickr

Marco, Flickr

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