Le 3 terme romane di Porto Torres: per un suggestivo viaggio nella storia

terme romane Porto Torres

A Porto Torres, le cose da vedere sono davvero tante: spiagge, basiliche, domus de janas, senza dimenticare la vicina e imperdibile isola dell’Asinara. Ma questa è anche una città dalla storia molto antica e affascinante. Una storia che è possibile scoprire e ripercorrere visitando le tre terme romane di Porto Torres.

  1. Terme Maetzke. Questo complesso termale deve il suo nome all’archeologo che, negli anni Sessanta, lo portò alla luce. A partire dal III secolo d.C, le terme Maetzke rappresentarono un importante punto di incontro pubblico per gli abitanti della città di Turris Libisonis. Il complesso termale era costituito da diversi vani collegati tra loro, e si andava a sovrapporre a un quartiere abitativo privato più antico, risalente quest’ultimo al I secolo d.C.
  2. Terme Pallottino. Anche in questo caso, il nome è dovuto all’archeologo che le scoprì, negli anni 1941-1942. Le terme Pallottino si trovano lungo il limite settentrionale dell’area archeologica. In base a quanto è stato possibile ricostruire, il complesso era formato da tre vani principali, ognuno dei quali dotato di un sistema di riscaldamento delle pareti e dei pavimenti. Pareti e pavimenti che erano arricchiti da numerosi mosaici a decorazione geometrica, particolare che colloca temporalmente la struttura alla fine del III secolo d.C.
  3. Le terme del palazzo di Re Barbaro. Secondo la tradizione, le strutture imponenti del complesso termale furono indentificate come le rovine del Palazzo di Re Barbaro, il sovrano che condannò Gavino al martirio. Edificate nel I secolo a.C. all’interno di un sistema di strade lastricate in trachite, le pareti e i pavimenti delle terme erano ricoperti da preziosi mosaici policromi.

Le tre terme romane di Porto Torres vi permetteranno, durante questa vacanza, di compiere una sorta di viaggio indietro nel tempo. Prima, però, c’è un altro viaggio da prenotare: quello in traghetto per la Sardegna.

 

Fonte immagine: Di Daniel Cualbu – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40308590

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