Il Sulcis-Iglesiente da visitare: i 5 posti da vedere durante una vacanza

Sulcis-Iglesiente cosa vedere

Avete in programma di trascorrere una vacanza dalle parti di Cagliari e, come sicuramente vi sarete resi conto, il capoluogo sardo vi terrà parecchio impegnati. Se riuscite a ritagliarvi un po’ di tempo (e vi consigliamo caldamente di farlo), potreste cogliere l’occasione e visitare il Sulcis-Iglesiente, una regione storica che si trova nella parte sudoccidentale della Sardegna.

I posti più belli da vedere? Sono questi cinque.

 

Belvedere di Nebida

Si comincia con uno dei luoghi più belli e suggestivi di tutto il Sulcis-Iglesiente. Nebida è una ex località mineraria del comune di Iglesias. Dal suo belvedere, potrete ammirare dal vivo un indimenticabile panorama, che abbraccia tutta la costa e il cosiddetto Pan di zucchero, un grosso scoglio bianco.

Dal belvedere, una ripida scalinata porta fino alla laveria La Marmora, impressionante esempio di archeologia industriale.

 

Isola di San Pietro

Visiterete, detto senza mezzi termini, una delle isole più belle della Sardegna. Si arriva sull’isola di San Pietro prendendo uno dei traghetti che partono dalla località di Portovesme. Una volta giunti a destinazione, ci sono da vedere:

  • la cittadina di Carloforte
  • la costa
  • capo Sandalo
  • cala Vinagra
  • le saline

 

Ecomuseo delle miniere di Rosas

La zona del Sulcis è famosa anche per l’estrazione del carbone. Un tempo, il territorio era punteggiato di diverse miniere attive, oggi quasi tutte in disuso. Come in disuso sono le miniere di Rosas: l’inestimabile museo a cielo aperto testimonia e racconta l’aspetto sociale, storico ed economico dell’attività di estrazione mineraria in questa parte della Sardegna.

 

Tempio di Antas

Si tratta di un antico tempio punico-romano, situato a pochi chilometri dal paese di Fluminimaggiore. È la testimonianza del fatto che i cartaginesi prima e i romani in seguito già conoscessero e sfruttassero la zona del Sulcis-Iglesiente per le sue ingenti risorse minerarie.

 

Cala Domestica

Secondo molti visitatori che ci sono stati, dovrebbe essere annoverata tra le spiagge più belle della Sardegna. È spettacolare per due motivi: il colore dell’acqua, di un puro verde smeraldo, e la zona dove si trova, completamente priva di qualunque insediamento umano (con la sola eccezione della torre pisana). Può essere raggiunta da Masua camminando lungo un sentiero non particolarmente impegnativo (ma è sempre meglio calzare scarpe comode).

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/redline

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