La Stonehenge di Sardegna: mistero e fascino di megaliti millenari

Stonehenge Sardegna

Monumenti megalitici che si ergono silenziosi da millenni. Un alone di mistero che li circonda. Una disposizione che non ha niente di casuale ma che resta indecifrabile. No, non è Stonehenge, anche se la descrizione è simile. E non è nemmeno il Wiltshire. Se proprio volete saperlo, siete in Sardegna.

 

Pranu Mutteddu

È questo il sito archeologico che si è guadagnato il soprannome di Stonehenge di Sardegna. In località Pranu Mutteddu (“il campo dei mirti”), i menhir custodiscono gelosamente le suggestioni della civiltà neolitica in Sardegna. Le perdasfittas (come vengono chiamate in sardo) sono in tutto una sessantina.

I menhir giacciono tra la macchia mediterranea. Si trovano in gruppi di due, tre e a volte sei megaliti. La logica secondo la quale furono allineati è misteriosa: forse rappresentavano le figure maschile e femminile, forse era un rifugio per le anime dei defunti.

L’unica cosa certa è che si trattava di un luogo sepolcrale. Funzione testimoniata dalla presenza di tumuli e domus de janas sparse per il territorio del parco di Pranu Mutteddu. A completare il quadro, un nuraghe monotorre si erge sulla collina che digrada sulle valli di S’Utturu e S’Idda.

Del resto, questo è solo uno dei tanti misteri di Sardegna.

 

Come arrivare

Il sito archeologico di Pranu Mutteddu si trova nel comune di Goni, in provincia di Cagliari. Per arrivare:

  • prendete la strada statale 131 fino a Monastir
  • prendete la strada statale 128 fino a Senorbi
  • da qui prendete la strada interna che, passando per Arixi e San Basilio, arriva fino a Goni
  • da Goni, seguite le indicazioni per il sito archeologico di Pranu Mutteddu

Il viaggio in auto dura circa un’ora.

 

Maggiori informazioni

Per maggiori informazioni sulla Stonehenge di Sardegna (visite guidate, regolamenti da seguire), potete consultare il sito ufficiale del comune di Goni, Comune.goni.ca.it.

Fonte immagine: Flickr.com/photos/ile_atzori

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