Sardegna: in viaggio sulle orme del muflone sardo

muflone sardoFino a qualche anno fa era a rischio di estinzione. Invece adesso si sta progressivamente riprendendo. E oggi è possibile ammirare il muflone sardo mentre si aggira tra rocce, bassa vegetazione e dirupi.

Cosa – Il muflone sardo è una delle numerose specie autoctone della Sardegna. Proprio per il rischio di estinzione (sfiorato negli anni ’70 a causa del bracconaggio, degli incendi e della concorrenza degli allevamenti zootecnici) oggi è considerato ancora specie protetta. Il muflone è stato progressivamente reintrodotto a partire dalla fine degli anni ’90.

Dove – Il muflone ormai è presente in pianta stabile in molte zone della Sardegna. Principalmente Ogliastra, Monte Tonneri, Gennargentu, Supramonte, Monte Albo, Capo Figari, l’Asinara e sui Monti del Limbara. Qui ha trovato il suo habitat naturale e la possibilità di potersi riprodurre senza il pericolo di essere cacciato.

Come – Il muflone sardo potrebbe essere un piacevole avvistamento durante diverse escursioni in Sardegna. In particolare le escursioni consigliate sono tre:

  • escursioni da Golfo Aranci: questo è un punto di partenza privilegiato per spostarsi verso Capo Figari e verso l’interno della Sardegna;
  • Trenino verde di Arbatax: 159 chilometri di ferrovia che, da Arbatax a Mandas, attraversa in pratica tutto il Gennargentu;
  • l’Asinara: facilmente raggiungibile con partenza da Porto Torres.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/ginepro

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