Sa filonzana: questa è la leggenda della Parca di Sardegna

leggende della Sardegna: sa filonzana

Le Moire greche e le Parche romane erano tre figure mitologiche che, rispettivamente, filavano, avvolgevano sul fuso e infine recidevano il filo della vita di una persona. E in Sardegna c’è una leggenda molto simile che ha come protagonista sa filonzana.

La Parca sarda (come molti chiamano sa filonzana) è una donna vecchia e ingobbita che veste sempre di nero. Il suo volto è coperto da una maschera nera che la rende ancora più inquietante. In un certo senso, la sua figura ricorda quella dei più famosi Mamuthones della Sardegna.

Cosa fa sa filonzana? Come il nome e il soprannome suggeriscono, fila. E tutti temono che possa accadere la più grande delle tragedie: cioè che il filo che ha per le mani possa spezzarsi. In Sardegna, sa filonzana è conosciuta e temuta. Ma nessuno sa di preciso il motivo per il quale è così poco gradita.

Qualunque sia la ragione, sa filonzana e la sua leggenda sono due immancabili protagoniste del Carnevale in Sardegna. E non soltanto. Secondo un’usanza ormai dimenticata, la maschera di sa filonzana accompagnava i giovani a fare una questua durante la notte di Capodanno.

Solitamente, le porte delle case si spalancavano alla vista di sa filonzana e venivano repentinamente donati dolciumi e caramelle. Per chi si fosse rifiutato di elargire qualcosa, improperi e proverbi di malaugurio erano già pronti.

 

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Fonte immagine: Flickr.com/photos/valeriarandazzo

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