Leggende della Sardegna: le panas e la loro storia

leggende della Sardegna: le panas

La Sardegna è una terra spesso associata al sole, alla natura rigogliosa, al mare e alle spiagge. Ma quest’isola ha anche, per così dire, una sorta di lato oscuro. Che s’incarna in antiche quanto suggestive leggende che vengono tramandate ancora oggi. Leggende come quella della panas.

Le panas sono gli spiriti delle donne morte a causa del parto. Tornavano nel mondo dei mortali e avevano lo stesso aspetto di quando erano in vita. Erano costrette, per un periodo che poteva andare dai due ai sette anni, a scontare una sorta di “penitenza”: lavare i panni della loro creatura.

Per questo motivo, vuole la leggenda che le panas si possano trovare nelle vicinanze dei fiumi e dei ruscelli posti ai crocevia. Di solito si mostrano sempre in gruppo. Mentre lavano i panni, cantano in continuazione una tristissima ninna nanna.

Non potevano interrompere per nessun motivo il loro lavoro, altrimenti sarebbero state costrette a ricominciare tutto daccapo, all’infinito. Se qualche sprovveduto aveva l’ardire di disturbarle, si vendicavano spruzzandogli acqua addosso. Acqua che bruciava come se fosse stata fuoco.

In alcuni casi, la vendetta delle Panas per essere state disturbate poteva assumere anche un’altra forma: piccole macchie che apparivano sul viso soprattutto delle giovani donne.

 

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Fonte immagine: Flickr.com/photos/dobbianatarasco

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