Leggende della Sardegna: i cibi che sono considerati di buon auspicio

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Assaggiare i piatti tipici della Sardegna farà bene al vostro umore e alla vostra vacanza. Ma, cosa che forse non sapete, mangiare alcuni cibi sardi è considerato di buon auspicio. Che ci crediate o meno, certo non fa mai male:

  1. Nella foto potete vedere uno dei piatti tipici sardi: fave e lardo. Oltre a essere un abbinamento molto gustoso (provare per credere), questo piatto è offerto durante il periodo di Carnevale: una pietanza ricca che vuole essere di buon auspicio per raccolti abbondanti.
  2. Carne appena macellata, fegato, pane fritto nel grasso di maiale e lardo sono considerati dei preziosi doni. Secondo l’usanza, questi doni sono portati alle famiglie più bisognose. Che, a loro volta, ricambiano la generosità offrendo legumi (fave, ceci, lenticchie): anche se sono cibi molto più poveri e semplici, sono comunque un augurio di benessere e prosperità.
  3. Riso e grano sono anch’essi “apportatori” di buon auspicio. Non a caso, sono gettati ai piedi nei novelli sposi al momento dell’abbandono della casa materna.
  4. In Sardegna, ogni occasione è buona per prepararlo. Il cosiddetto maiale abbruschiau (ovvero bruciacchiato) si lava molto bene, si taglia in più parti e viene cotto sul fuoco all’aperto, mentre gli altri commensali attendono pazientemente e cominciano a gustarselo con gli occhi. Il maiale abbruschiau è simbolo di gioia e benessere ma soltanto se condiviso con altre persone.
  5. Non solo il cibo: il vino è di buon auspicio. Anzi, brindare con un bicchiere di buon vino è la forma di augurio più diffusa in Sardegna: guai a rifiutarsi.

 

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Fonte immagine: Flickr.com/photos/francescobros

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