Is Animeddas: leggende e tradizioni di Halloween in terra di Sardegna

Is Animeddas

Il popolo sardo non ha alcun dubbio al riguardo: l’origine di Halloween è in Sardegna. Solo che qui viene chiamato con un nome diverso e molto particolare: Is Animeddas. Come particolari e molto suggestive sono le leggende e le tradizioni che gravitano intorno alla notte di Ognissanti.

  • Nomi. In realtà, si tratta di un insieme di riti e di antiche tradizioni. Insieme che, a seconda della zona della Sardegna dove ci si trova, può assumere nomi diversi. Quindi non solo Is Animeddas ma anche Su mortu mortu, Su Prugadoriu o Is Panixeddas.
  • Le anime dei morti. È da qui che prendono spunto tutte le leggende. Secondo la quali, le anime dei morti camminerebbero di nuovo sulla terra in occasione della notte dedicata a tutti i defunti.
  • Dolcetto o scherzetto? Durante la notte di Halloween, i bambini percorrono le strade dei paesini della Sardegna con il volto sporco di carbone. Vanno di casa in casa, bussando e chiedendo dolciumi o frutta secca. E ripetono, come se fosse una litania: Seus benius po is animeddas, mi das fait po praxeri is animeddas?
  • La tavola imbandita. Nelle case dove le tradizioni di Ognissanti sono più vive, durante la notte si lasciano una candela accesa e le tavole apparecchiate per fare in modo che i defunti, tornati a casa, si sentano nuovamente a loro agio.
  • Le leggende. In occasione della notte di Ognissanti, nonni e genitori tramandano a nipoti e figli le storie e le leggende della terra di Sardegna. Come quella delle janas: piccolissime fate dalla pelle candida e molto delicata che andavano a pregare presso i templi nuragici nelle notti di luna piena.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/dakone2k

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