Tra Molentargius e Santa Gilla: dove vedere i fenicotteri a Cagliari

Fenicotteri CagliariIl capoluogo della Sardegna è ogni anno meta di tantissimi visitatori che la scelgono per le sue bellezze storiche, per la sua cultura, le sue coste. E tra una spiaggia, gli antichi bastioni, i diversi itinerari e i manicaretti della cucina tipica sarda c’è uno spettacolo che non bisogna perdere: quello dei fenicotteri a Cagliari.

Questi splendidi uccelli infatti sono ormai una presenza stabile nella città di Cagliari, e sono facili da vedere. La “storia” dei fenicotteri nel capoluogo sardo è relativamente recente. La Sardegna infatti era nota come zona di sosta di questi uccelli, che poi andavano a nidificare nella Camargue.

Invece dalla metà degli anni Novanta qualcosa è cambiato. Dal ’93 circa i fenicotteri hanno scelto Molentargius e Santa Gilla come zone di riproduzione. Dal ’94 questi uccelli hanno cominciato a riutilizzare i nidi costruiti negli anni precedenti. Da allora, in pratica, i fenicotteri hanno scelto Cagliari come loro casa.

Per vedere i fenicotteri in questa città ci si può recare in due dei più importanti parchi di Cagliari: il primo è il parco Molentargius-Saline, il secondo è la laguna di Santa Gilla.

Molentargius-Saline si trova tra Cagliari e Quartu Sant’Elena. Formato da tre bacini (Bellarosa Minore e Perdalonga di acqua dolce, Bellarosa Maggiore o Molentargius di acqua salata), è l’habitat naturale anche per altre specie di uccelli oltre ai fenicotteri.

La laguna di Santa Gilla è anche conosciuta con il nome improprio di stagno di Cagliari. Si trova nelle immediate vicinanze della città, è facilmente raggiungibile, e rappresenta una delle zone umide più importanti d’Europa.

Lo spettacolo dei fenicotteri rosa a Cagliari potrebbe essere il giusto coronamento di una vacanza nel capoluogo della Sardegna. E una tappa in questi due parchi potrebbe anche rappresentare una piacevole “deviazione” dei due itinerari Cagliari cosa vedere in un giorno e cosa vedere a Cagliari in 2 giorni.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/alois_staudacher

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