Tradizioni di Natale in Sardegna: la suggestiva magia del canto della Sibilla

canto della Sibilla

Nella foto, potete vedere l’altare maggiore della cattedrale di Alghero: è un gruppo scultoreo che raffigura l’Immacolata tra gli angeli. Ogni anno, durante la notte di Natale, anche loro, insieme ai tanti fedeli, assistono a una delle più sentite tradizioni di questa città sarda: il cosiddetto canto della Sibilla.

  • Un canto medievale. Il Signum Judicii o Señal del Judici, comunemente conosciuto come canto della Sibilla, è un antico canto medievale che testimonia quanto sia ancora oggi profondo il legame tra Alghero e la Catalogna. Sotto diversi punti di vista, il canto della Sibilla è simile ai canti gregoriani.
  • Il Giudizio universale. Il canto della Sibilla viene eseguito rigorosamente in lingua catalana. Il testo del canto, ispirandosi al Dies irae, si basa sulle immagini apocalittiche del tribunale di Cristo nella valle di Giosafat, dove, secondo la Bibbia, avrà luogo un’adunata di tutte le nazioni e, secondo l’interpretazione più diffusa, il Giudizio universale.
  • La spada e lo scettro. In passato, c’era un’usanza molto particolare che aveva luogo durante la cerimonia: partecipavano due chierichetti che impugnavano l’uno una spada (simbolo della giustizia divina) e l’altro uno scettro (simbolo dell’autorità capitolare). Oggi, è caduta in disuso.

Il canto della Sibilla è una delle più sentite tradizioni del Natale in Sardegna. Una tradizione irrinunciabile per la popolazione di Alghero. E che arricchirà il vostro viaggio.

 

Fonte immagine: Di Enfo – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=34593796

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