Autunno in Barbagia 2017: gli appuntamenti in programma nel mese di ottobre

Autunno in Barbagia 2017 ottobre

Tradizioni, antichi mestieri, specialità culinarie, natura: tutto questo è Autunno in Barbagia, che anche nel 2017 farà conoscere gli aspetti più peculiari della terra sarda. E qui di seguito potete trovare gli appuntamenti in programma nel mese di ottobre.

  1. Gavoi (7-8 ottobre). Un piccolo paesino circondato da colline e rilievi montuosi, che formano un autentico paradiso per tutti gli appassionati di escursioni nella natura. Una natura ricca di boschi: castagni, agrifogli, noci, ciliegi, roverelle, lecci. Mentre la vallata del fiume Taloro si apre verso sud.
  2. Meana Sardo (7-8 ottobre). Tra le basse alture che circondano il paese, spuntano, come tanti inestimabili tesori, circa una decina di nuraghi. Anche Meana Sardo si trova in un’area ricca di boschi, colline e sorgenti.
  3. Onanì (7-8 ottobre). Un paese che coniuga il fascino della natura e le suggestioni della storia: il territorio è caratterizzato dalla presenza di colline verdeggianti, boschi di roverella, macchia mediterranea, i sentieri della transumanza; nei dintorni, si trovano le domus de janas scavate nella roccia in località Cogoli, le torri di origine nuragica, i murales del pittore Diego Asproni.
  4. Orgosolo (14-15 ottobre). I famosissimi murales a tema politico-sociale, che risalgono agli anni Sessanta, sono uno degli orgogli di Orgosolo. Un paese che ha anche tanto altro da offrire a tutti i suoi visitatori: il Gennargentu, la Iscala de S’Arenargiu, la foresta di Montes, più di trenta nuraghi.
  5. Lollove (14-15 ottobre). Quasi completamente disabitato, composto dalle deliziose quanto tipiche case di granito a due piani, Lollove è come ammantato da un alone di mistero.
  6. Sorgono (21-22 ottobre). Su un versante del Gennargentu particolarmente ricco di sorgenti, il paese è circondato da boschi. Sulle colline crescono i vitigni di Cannonau, Monica, Muristellu. In questa zona si trovano circa duecento antichissimi menhir.
  7. Belvì (21-22 ottobre). Un altro piccolo paradiso per appassionati di trekking: a ovest si trova la parte finale dei cosiddetti Tacchi, altipiani calcarei dalle ripide pareti; a est si trova la catena del Gennargentu.
  8. Aritzo (28-29 ottobre). Sas domos de su nie (“le case della neve”) sono profondi pozzi dove veniva conservata la neve presa dal Gennargentu. Nel pittoresco centro storico ci sono ancora oggi le case costruite nello stile tipico di Aritzo.
  9. Desulo (28-29 ottobre). Lecci, tassi, querce, roverelle, aceri, noci e ciliegi impreziosiscono le valli verdeggianti che circondano Desulo. E a poca distanza ci sono gli aspri rilievi del Gennargentu.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/dott_nero

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